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‘IL POLO D’ECCELLENZA DI RAVENNA STRATEGICO PER IL FUTURO ENERGETICO NEL NOSTRO PAESE’: L’ASSESSORE REGIONALE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE PALMA COSTI ALL’INCONTRO COL  SINDACO FABRIZIO MATTEUCCI E LE IMPRESE DEL DISTRETTO ENERGETICO
Presenti più di un centinaio di rappresentanti di grandi e piccole imprese

Le problematiche delle aziende del distretto energetico ravennate legate alle attività estrattive in Adriatico e alla occupazione del settore, sono state al centro di un incontro organizzato dal Comune che si è svolto stamani in municipio a Ravenna alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive e piano energetico Palma Costi, del sindaco Fabrizio Matteucci, del vicesindaco Giannantonio Mingozzi, dell’assessore alle attività produttive Massimo Cameliani e dell’assessore ai lavori pubblici, mobilità e subsidenza Enrico Liverani.

All’incontro erano presenti oltre un centinaio di persone tra rappresentanti di grande aziende del settore di fama internazionale, rappresentanti di piccole imprese legate all’indotto, rappresentanti nazionali di Assomineraria e Confindustria ed Enel, rappresentanti di associazione di categoria protagonisti  di quella che è stata definita ‘l’eccellenza internazionale che raggruppa centinaia di aziende e dà lavoro in modo diretto e indiretto a decine di migliaia di persone’.
‘Si tratta di un distretto d’eccellenza che ha maturato negli anni competenze e tecnologie in grado di competere sul piano internazionale sia nel campo degli idrocarburi che delle rinnovabili’, ha sottolineato l’Assessore Costi  ribadendo come uno dei primi atti della Giunta sia stato quello di aprire il tavolo sul petrochimico (Ravenna e Ferrara). ‘Chimica ed energia sono infrastrutture strategiche per garantire il sistema industriale e produttivo nel suo insieme ma anche i servizi per la vita quotidiana delle persone per la nostra Regione e per il Paese intero. – Per questo abbiamo chiesto il confronto con il Governo e abbiamo in previsione un incontro con i vertici Eni visto il ruolo strategico che riveste nel settore. Vogliamo essere protagonisti di una strategia Paese che vede già ora un accordo, unico in Italia e fortemente tutelante la sicurezza e la sostenibilità degli interventi, con il Ministero dello Sviluppo Economico per quanto attiene le ricerche a terra. Nel solco della risoluzione della Assemblea Legislativa la Regione sta lavorando per rafforzare il distretto che sta affrontando sfide importanti sul piano internazionale. Inoltre a fine novembre daremo il via agli stati generali della Green economy di cui il piano energetico sarà parte fondamentale. ’
‘C’è un’intesa molto forte tra Comune e Regione Emilia-Romagna sui temi dell’energia e della chimica. Un paese che non accetta la sfida dell’uso intelligente e razionale delle risorse naturali è destinato ad una decrescita infelice – ha detto il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci esprimendo l’orgoglio di tutto il territorio di Ravenna per un settore d’eccellenza che ha radici forti nell’economia e genera profitto per il paese, e benessere per la popolazione.’
‘Questa realtà non produce solo redditi ma è anche un motivo di orgoglio per l’intero territorio – ha sottolineato l’Assessore Massimo Cameliani -. Dal punto di vista delle professionalità, delle competenze tecnologiche, della sicurezza le nostre aziende son competitive sullo scenario internazionale. Quello che non verrà fatto qui verrà fatto in altri luoghi con minori garanzie’.
Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi  ha sottolineato lo stretto legame fra l’insediamento energetico e l’alta formazione. ‘Ravenna – ha affermato – è la prima città d’Italia ad avere un corso di laurea magistrale in tecnica dell’off shore che prende il via quest’anno, al quale hanno contribuito 12 imprese del settore e che si caratterizza per una formazione specifica all’interno delle singole aziende”.
All’incontro era presente il consigliere regionale Gianni Bessi primo firmatario della risoluzione sull’energia approvata dall’assemblea regionale. ‘Sulle strategie energetiche -ha sottolineato Bessi – lavoriamo affinché la nostra Regione sia un modello a livello nazionale per coniugare sviluppo e sicurezza.’