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Ravenna. ENI prova a investire e raddoppiare la produzione. Previsti investimenti per 2 miliardi di euro in progetti offshore nel Distretto Centrosettentrionale. La società ha illustrato ieri il piano degli investimenti e delle attività upstream a Ravenna nel quadriennio 2017 – 2020, alla presenza del Sindaco, Michele De Pascale, dei rappresentanti della Provincia, della Regione e del MISE. Eni opera a Ravenna fin dal 1952, anno della prima scoperta di gas. Il progetto di Eni è quello di investire per duplicare i barili, infatti ora la produzione nel ravennate è di circa 50 Barili all’anno, da qui al 2020 Eni li vuole portare a 120, ovviamente con degli investimenti; perchè come spiega la grossa multinazionale se non venissero fatti interventi nel giro di 2/3 anni la produzione diminuirebbe di circa il 25% all’anno e arriverebbe a circa 30 barili all’anno. La società ha però lamentato le tempistiche italiane per l’ottenimento dei permessi ed esortato il Comune e la Regione a fare il possibile per snellire i tempi burocratici. Infatti secondo ENI in Italia per aprire una nuova Piattaforma ci vogliono circa 50 mesi, mentre per legge i tempi minimi sarebbero 8 mesi, mentre per aprire un posso si parla di 30 mesi e il tempo minimo di legge sarebbe circa 8 mesi. Per questo ENI evidenziava come fosse necessario portare i tempi per ottenere le autorizzazioni più vicini ai tempi di legge.