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Ravenna. Nell’ambito del sempre più diffuso fenomeno delle truffe on line legate in particolare all’indebito utilizzo di carte di credito clonate (l’Ufficio denunce del Commissariato di P.S. di Faenza ha ricevuto una cinquantina di denunce per questo reato nei primi sei mesi del 2017) si evidenziano alcuni casi significativi di patita truffa tramite l’acquisto in Internet su siti di vendita cinesi.

In questi casi non si registra la clonazione di carte di credito per acquisti o pagamenti sconosciuti al titolare della carta, che ne denuncia così l’indebito utilizzo, bensì il titolare della carte di credito, dopo avere consultato uno dei tantissimi  siti di vendita on line presente nel panorama del mercato virtuale su Internet sul quale è posto in vendita un bene d’interesse (si tratta in genere di capi di abbigliamento o comunque di beni che riconducono a  marchi noti e conosciuti sul mercato), individua il capo interessato, posto in vendita in genere ad un prezzo  molto conveniente rispetto al corrente prezzo di mercato, e lo acquista.

All’indirizzo dell’acquirente arriva effettivamente un bene, ma si tratta di tutt’altro  rispetto a ciò che era stato acquistato, con marca e caratteristiche merceologiche completamente differenti e di valore commerciale nettamente inferiore.

Dal momento in cui l’acquirente si rende conto dell’”errore” e prova a contattare online la Ditta di riferimento per segnalare l’errata spedizione, non riceve più alcuna risposta ed in quel momento l’acquirente capisce di essere stato truffato.

Il Commissariato di Faenza ha già raccolto una decina di denunce tutte con le caratteristiche sopra descritte e tutte  riferibili a siti cinesi, pur se “veicolati” da vettori di spedizione di diversa provenienza (Belgio, Stati Uniti, Spagna…).

La Polizia di Stato invita ad essere particolarmente cauti quando si effettuano acquisti on line, occorre verificare soprattutto se si tratta di siti noti dai quali potere desumere, prima di effettuare l’acquisto, le modalità dello stesso e chiari contatti di riferimento.

Nei casi di dubbi o sospetti, prima di effettuare l’acquisto, si consiglia di contattare gli uffici della Polizia di Stato.