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Forlì. “La volontà espressa dal sindaco Bologna e da diversi operatori economici di approfondire l’ipotesi di un accordo tra l’aeroporto ‘Marconi’ e quelli di Firenze e Pisa, conferma tutta la validità del progetto di rilancio dell’aeroporto di Forlì e della Romagna, senza il quale l’Emilia-Romagna potrebbe perdere la possibilità di rispondere ad una fetta di mercato e di tratte che i grandi aeroporto non possono soddisfare. Un rischio che la Romagna, uno dei principali distretti turistici d’Europa e del mondo, non può permettersi”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio dopo le esternazioni di Virginio Merola sul destino dell’aeroporto bolognese.
“Persa colpevolmente in passato l’opportunità di realizzare una sistema aeroportuale integrato a livello regionale per i troppi campanilismi – aggiunge Marco Di Maio – la realtà di oggi e l’andamento in forte crescita del traffico aeroportuale inducono naturalmente a realizzare grandi hub di respiro internazionale che possano rispondere alle tratte principali; ma apre anche a nuove opportunità per tutti gli scali più piccoli, che possono svolgere una funzione di integrazione e supporto a quelli più grandi. O si ha la capacità di comprenderlo e di sostenere anche ciò che succede  dentro la propria regione, oppure anche i presunti “big” saranno più deboli”.
“La sfida di oggi e del futuro è rendere sempre più connesso il territorio regionale – aggiunge Marco Di Maio -: le persone e le aziende chiedono un’offerta diversificata ed efficiente. Le evoluzioni del mercato offrono dunque alla Romagna un’opportunità in più. Sbaglia chi vede in concorrenza l’eventuale riapertura di Forlì resa possibile dal nuovo bando di privatizzazione che abbiamo ottenuto e da coloro che parteciperanno al bando, in concorrenza con Bologna: è l’esatto contrario e c’è da augurarsi che tutti abbiano la necessaria lungimiranza per comprenderlo”.