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Cervia. L’avvio del progetto si è svolto a Cervia dal 4 al 6 settembre, quando nella città del sale si sono ritrovati i 9 partner europei per presentare la propria realtà, discutere sul progetto e pianificare le attività dei prossimi sei mesi.

Finanziato nell’ambito del programma Europeo di cooperazione territoriale Central Europe 2014-2020 nell’ambito dell’asse prioritario “Cooperazione per la tutela delle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile nell’Europa centrale”, e in particolare all’interno dell’obiettivo “Migliorare le capacità per l’uso sostenibile dei beni culturali e del patrimonio culturale”, il progetto “CULTURECOVERY – Protezione e recupero del patrimonio culturale immateriale dell’Europa centrale attraverso Ecomusei, come motore della crescita locale” ha come obiettivo principale quello di preservare e valorizzare il patrimonio immateriale, risultato della relazione tra popolazioni e territori, preziosa fonte di tradizioni, manufatti, prodotti tipici dei paesi partner del progetto.

CULTURECOVERY ha una durata di 3 anni e prevede un investimento totale di € 1.545.855, co-finanziato dai fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). Il Comune di Cervia è capofila del progetto, mentre gli altri partner provengono dall’Italia (Delta 2000), dall’Ungheria (Agenzia regionale per l’innovazione della Transdanubia Centrale e Agenzia per lo sviluppo e il coordinamento del Lago Balaton di Siofok), dalla Polonia (Fondazione per la popolazione attiva e la pace di Cracovia), dalla Slovenia (Comune di Pivka), dalla Croazia (Associazione Ecomuseo Casa della Batana di Rovinjo e Comune di Moscenicka Draga) e dall’Austria (Associazione per Sviluppo Rurale della Stiria di Graz).

Il budget del Comune di Cervia è di € 250.820, di cui l’80% viene finanziato dal fondo FESR e il 20% dal fondo di rotazione del Ministero dell’Economia e finanza.

I meeting si sono svolti alle Officine del Sale. In questi giorni di permanenza in città, i rappresentanti dei partner europei hanno avuto modo di conoscere da vicino l’Ecomuseo di Cervia, visitando le Saline, la Torre Esagonale, il Museo del Sale, partecipando a una camminata patrimoniale e assaporando l’accoglienza romagnola al Circolo Pescatori.

Tra le attività pianificate nell’ambito di CULTURECOVERY, ci sono la ricognizione di migliori prassi a livello europeo nella gestione degli ecomusei e nella valorizzazione della cultura immateriale; 3 workshop di partecipazione in ciascun territorio con i cittadini per verificare i suggerimenti delle comunità per definire azioni di protezione del patrimonio culturale; attività di formazione per i manager e i gestori degli ecomusei nei paesi partner; visite studio (a Rovinio in Croazia, sul Lago Balaton e a Graz) per un confronto a livello europeo; lo sviluppo di un Piano d’Azione per la gestione innovativa degli Ecomusei; attività di comunicazione; la realizzazione di azioni pilota basate sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

A proposito di quest’ultimo punto, a Cervia il Comune installerà delle colonnine in 6 punti del centro storico, che “racconteranno” le testimonianze dei cittadini sulla storia e sul patrimonio di quel particolare luogo. Inoltre nella città del sale verranno portati avanti processi partecipativi, attraverso workshop, per coinvolgere i cittadini, gli stakeholders e le scuole, con lo scopo di creare una “mappa di comunità” del territorio cervese.

Gli incontri di coordinamento tra i partner sono previsti ogni 6 mesi.

“La nostra amministrazione – dichiara l’assessore dell’Area Sviluppo Rossella Fabbri – è molto soddisfatta del lavoro che stiamo portando avanti con l’Ufficio Europa, che ci ha permesso in questi tre anni di mandato di ottenere finanziamenti europei per oltre 4,5 milioni di euro su progetti strategici per lo sviluppo della città. Il progetto “culturecovery” rappresenta il primo di cooperazione transnazionale con il nostro comune capofila e questo ci riempie ulteriormente di orgoglio perché siamo stati riconosciuti fra i territori leader in Europa sul tema della valorizzazione turistica attraverso il recupero delle tradizioni, della storia e della cultura del sale e del mare. Attraverso questo progetto avremmo anche l’opportunità di tener vivi i valori di condivisione e confronto a livello europeo in cui la nostra amministrazione crede fermamente”.