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Faenza. «Se il consigliere regionale Andrea Liverani sospetta che gli amministratori del PD non parlino tra loro e che qualcuno non conosca bene il territorio, è invece provato che lui non sia al corrente dei progetti della Regione, del Comune, e dei documenti ufficiali approvati».

E’ quanto affermano il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e la consigliera regionale Manuela Rontini in risposta all’esponente leghista che nei giorni scorsi aveva criticato l’assessore regionale Andrea Corsini per una intervista sull’andamento della stagione turistica rilasciata a fine agosto. Ad avviso di Liverani, Corsini sarebbe reo di aver auspicato la velocizzazione della linea ferroviaria adriatica tramite il convogliamento del traffico merci su Faenza senza aver tenuto conto che ciò finiribbe per gravare ulteriormente sull’attuale scalo merci, e quindi sulla viabilità interna di Faenza visto che il progetto del nuovo scalo merci è ancora fermo.

«Snellire il traffico ferroviario sulla direttrice Bologna – Rimini – affermano Malpezzi e Rontini – è uno degli obiettivi fissati dalla Regione insieme ad altri, tra cui la realizzazione a Faenza della cosiddetta “bretella”, un nuovo corridoio nord/sud su rotaia, funzionale all’instradamento dei treni-merci diretti in particolare al porto di Ravenna e al futuro nuovo scalo merci faentino. L’intervento è inserito nel quadro complessivo delle opere infrastrutturali prioritarie nell’ambito del programma infrastrutture strategiche e coerenti con il Piano integrato regionale dei Trasporti 1998-2010, approvato dalla Giunta regionale nell’ottobre 2015. Il progetto preliminare dell’opera, comprensivo di studio di impatto ambientale, è stato presentato a settembre dello scorso anno e prevede per il primo stralcio un importo dei lavori per 19 milioni di euro. Si è in attesa che RFI la recepisca nei suoi programmi».

«Tutto ciò – concludono sindaco e consigliera regionale – conferma idee e obiettivi ben chiari: eventuali aumenti di smistamento merci su rotaia non potranno avvenire nel vecchio scalo merci faentino dichiarato dagli atti urbanistici e programmatori incompatibile con il tessuto della città, ma solo a seguito di soluzioni alternative, come la realizzazione della bretella ferroviaria. Di inopportuno – concludono – non ci sono parse le dichiarazioni, coerenti, dell’assessore Corsini, ma l’estrapolazione di una frase di un’intervista per costruire false congetture».