- Redazione

Cervia. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cervia – Milano Marittima, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione” O.B. 36enne bulgaro, nullafacente, pregiudicato.
Gli operanti hanno accertato che l’uomo, da tempo finito nel mirino dei Carabinieri perché più volte identificato nei luoghi dove le prostitute adescano clienti, da aprile a giugno uu.ss. aveva sfruttato l’attività di meretricio di una 20enne connazionale, inducendola a giungere in Italia e percependone compensi, e favorito quella di due transessuali, un 40enne tunisino ed un 30enne riminese, accompagnandoli da rispettivi domicili a luoghi prostituzione a Lido di Classe.
La Procura della Repubblica Ravennate, recepiti integralmente gli esiti dell’attività investigativa, emetteva il provvedimento di fermo che veniva eseguito il 30.10.2017, quando il bulgaro è stato rintracciato a Savio di Ravenna. Trascorsi due giorni in carcere a Ravenna l’arrestato stamane è comparso innanzi al Giudice che ha convalidato il fermo.
Dall’inizio dell’anno questo è il 12 arresto per reati connessi alla prostituzione, mentre sono centinaia i controlli a prostitute (di qualsiasi genere…) e clienti, effettuati nel corso dei pattugliamenti lungo la SS16 “Adriatica”, nelle località di Savio, Lido di Classe e Lido di Savio. Si tratta di un fenomeno complesso, poiché la prostituzione di per sé non è reato, ma lo sono invece le condotte collaterali (sfruttamento e favoreggiamento in primis). Spesso si tratta di prostitute straniere regolarmente presenti sul territorio dello Stato italiano e anche residenti nel Comune di Ravenna.