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Ravenna. Marescotti: “Voterò M5S, non c’è nessun partito che mi rappresenti” ma poi aggiunge “Dunque nessuna delle liste che ci saranno mi rappresenta. E men che meno il M5S” una contraddizione da lui spiegata e che scrive su Fb l’attore ravennate, un tempo di sinistra, candidato alle scorse europee e non eletto con “L’altra Europa per Tsipras”. Per l’attore in realtà neanche il Movimento lo rappresenta, ma è la via più. “indolore”. Alleghiamo l’intero scritto, riportando integralmente le sue parole.
“Due parole sulle elezioni. Se votare e come? Io voterò. E voterò M5S. Non c’è nessun partito che mi rappresenti. Neanche tra quelli all’opposizione che sarebbe il mio luogo naturale. Ma il voto elettorale non corrisponde alla adesione ad un partito. O non vi corrisponde più. Il mio voto al PCI era scelta, conseguenza indiscussa dell’adesione a quel partito come aderente, iscritto, per quanto costantemente critico sulle sue politiche. Non aderendo ad alcun partito cosa si vota? Ci sono alcune possibilità apparentemente logiche per uno di sinistra: votare una delle 3-4 liste di sinistra: “potere al popolo” (Urca…! “Rifondazione” sotto falso nome); LeU (una sorta di PD in minore senza Renzi + SEL, già visti in azione, ahimè…); lista popolare (o come diavolo si chiama la mossa del cavallo …e alé!); altre liste di comunisti di vario genere (con falci e martelli …sinistramente staliniani) ecc. i quali propongono bei programmi edificanti e spesso condivisibili, per ottenere uno o qualche deputato, o nessuno, che tanto è lo stesso? Se ci si basa sul programma perché mai scegliere uno dei 3-4 partitini e non un altro? Con quale obbiettivo, quale logica? Amicizie-inimicizie? Provenienza storica? DNA stampato in fronte?
Io non cedo più al ricatto del bel programma consolatorio. Un film brutto resta brutto anche quando ha un messaggio bellissimo (tutti i film sulla Resistenza dovrebbero essere, per ciò stesso, capolavori…). Quale sarebbe allora il senso? Tacitare la propria coscienza buttandola là da qualche parte per testimoniare la propria marginale esistenza? Oppure, i più schifati, scegliere scheda bianca; scheda nulla; non voto? Per, come dicono alcuni, “dare un segnale”. Sai quanto glie ne frega? Più che un segnale è un bel regalo. Anche se votassero in diecimila in tutta Italia sarebbero sempre quelli a governare. Il segnale lo hanno avuto da tempo, in Emilia Romagna, per dire, alle ultime regionali ha votato il 37 per cento! Il nostro Presidente è eletto e governa con il 18% dei votanti! E quelli governano contentissimi e soddisfatti! È la democrazia, bellezza, e non puoi farci nulla…
Bisognerà pure prendere atto che oggi la sinistra è sconfitta su tutti i fronti, è inconsistente e ininfluente. E chissà per quanto ancora… E i pretesi, autoreferenziali rappresentanti nazionali e locali di essa sono risibili quando non dannosi.
Dunque nessuna delle liste che ci saranno mi rappresenta. E men che meno il M5S che ho sempre criticato e attaccato anche duramente. Ma un minimo di obbiettivo tattico io lo cerco. Non è una scelta di parte, è il tentativo di rovesciare il tavolo. Che è l’unica cosa desiderabile oggi. E per questo il voto più efficace allo scopo, oggi, è votare M5S. E non per “voto di protesta” o un Vaffa… (quello semmai è più evidente con: non voto, scheda bianca o nulla), ma sperando proprio che vincano loro. E, possibilmente si possano poi liberare dalle cazzate primordiali che esprimono e fare politica guardando chi c’è attorno a loro. E Buon anno a tutti.”