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Regione. Nel 2016 spesi 96mila euro per il servizio di noleggio con conducente, 7mila per il presidente Bonaccini. Compreso il servizio interno, la spesa è passata a 190mila euro dai 733mila nel 2011. Il sottosegretario Rossi: “Dalla consigliera Piccinini (M5s) propaganda elettorale che scade nel ridicolo”

“15 milioni di tagli ai costi della politica con la prima legge di questa legislatura, con cui abbiamo introdotto anche l’uso dell’auto propria per il percorso casa-lavoro. E nell’ultima seduta la Giunta ha fissato le spese di rappresentanza per il 2018: 2mila euro per il presidente e mille euro a testa per assessore. Questa, consigliera Piccinini, come la chiama se non sobrietà? Quanto ai dispositivi di segnalazione, abbiamo fatto richiesta, applicando la legge, anche per garantire la sicurezza in casi di pericolo stradale a un presidente come Bonaccini nei territori sette giorni su sette e a titolo precauzionale, v isto che quasi mai vengono utilizzati. Tanto che domando alla consigliera: è a conoscenza di abusi nel loro uso? Se sì, li elenchi e faccia denuncia”

Bologna – “Forse in campagna elettorale tutto è possibile, ma si potrebbe evitare di andare oltre la soglia del ridicolo come fa la consigliera Piccinini (M5s) quando mette in dubbio la sobrietà del presidente Bonaccini. Uso di auto blu? Il presidente della Regione raggiunge il posto di lavoro con la sua auto personale, una Seat Ibiza, e come lui tutti gli assessori. La Regione aveva un proprio mezzo, ora destinato alla rottamazione, e per gli impegni istituzionali il presidente e i dieci assessori quando serve ricorrono a un servizio di noleggio con conducente, un utilizzo sul quale i numeri parlano chiaro: nel 2016 la spesa complessiva per Ncc è stata di 96.307 euro, in calo rispetto ai 107.245 del 2015, primo anno della legislatura. Di questi 96mila euro, 7.002,89 euro sono addebitabili agli impegni del presidente Bonaccini: il 7,27%. Se si considera anche il servizio interno – l’ultimo autista dipendente regionale è andato di recente in pensione – il costo complessivo, sempre nel 2016, è stato di 190.448 euro, in calo verticale rispetto ai 736.755 del 2011, anno preso a riferimento dal Decreto legge 66/2014 sulla riduzione dei costi della politica”.
Così il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi, in merito alle parole della consigliera regionale Silvia Piccinini (M5s), sull’utilizzo del servizio di noleggio con conducente da parte del presidente della Regione.

“Ripeto, questi sono i numeri. E ce ne sono altri, sempre parlando di sobrietà- prosegue Rossi-. La prima legge che è stata approvata in questa legislatura è stata quella sul taglio di 15 milioni di euro dei costi della politica, che oltre alla riduzione delle indennità di consiglieri e assessori e all’azzeramento dei fondi ai Gruppi, introdusse proprio l’utilizzo della propria auto per il percorso casa-lavoro, al di fuori delle missioni istituzionali”.
“Sobrietà? Nell’ultima seduta- aggiunge il sottosegretario- la Giunta regionale ha approvato la delibera sulle spese di rappresentanza per il 2018: 2mila euro per il presidente della Giunta e mille euro per ciascun assessore. Questa, consigliera Piccinini, come la chiama se non sobrietà?”.

“Quanto alla possibilità di poter esibire da parte dei conducenti i dispositivi utili in situazioni di congestionamento del traffico, abbiamo scelto di applicare la legge, richiedendo regolare autorizzazione al Prefetto di Bologna: richiesta ancora in corso di istruttoria per gli autisti Ncc essendo cessata quella per l’autista regionale andato in pensione. Lo abbiamo fatto- sottolinea Rossi- soprattutto per garantire la sicurezza, in caso di pericoli stradali, anche con traffico congestionato, viste le ore trascorse in auto da un presidente come Bonaccini che, come noto, ha scelto di stare sul territorio e non ci sono comuni, da Piacenza a Rimini, che ogni giorno, sette giorni su sette, non vedano accolta la richiesta di poterlo incontrare che arriva da amministratori, cittadini, imprese. Una scelta, però, adottata a titolo precauzionale, per strumenti quasi mai utilizzati. E qui faccio io una domanda alla consigliera Piccinini: è a conoscenza, lei come altri, di situazioni di abuso nell’utilizzo di tali dispositivi? Se sì, li elenchi e faccia denuncia. E ancora: rappresentano un costo per la Regione e per la collettività? Sì, certo, poche decine di euro per l’acquisto del lampeggiante, di fronte, lo ripeto, a un’esigenza vera e reale. E perché la consigliera Piccinini non fa un accesso agli atti su questi temi alle amministrazioni governate dai 5 Stelle? E se non sbaglio, leggo oggi di una consigliera comunale grillina che a Torino avrebbe usato l’auto di servizio per esigenze famigliari: questa, a differenza nostra, se vero non sarebbe sobrietà”.

“Questi sono i fatti- conclude il sottosegretario- il resto è solo propaganda, forse utile alla consigliera Piccinini e ai 5 Stelle per mascherare la totale assenza di capacità di proposta e, pensando ad alcune realtà territoriali, di governo. Ma anche nel fare propaganda, ribadisco, bisognerebbe provare a non scadere nel ridicolo”.