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Cesena. Rimossa oggi la lapide che protegge il luogo dove si suppone siano contenuti i resti mortali di Novello Malatesta (1418 – 1465), signore di Cesena e fondatore della storica biblioteca, murata nella parete  in fondo all’Aula Nuti nel cuore della Biblioteca Malatestiana, Memoria del Mondo. Ecco apparire verso le undici del mattino un’urna cineraria in marmo  acroteriata con coperchio piramidato con sul davanti  incise le lettere “M. N.”. “Non possiamo essere sicuri di nulla – ha detto il paleo patologo e direttore dell’equipe archeologica che ha base a Zurigo Francesco Maria Galassi, Senior Research Associate presso l’Università di Flinders (Australia) – fino a quando non faremo delle accurate analisi del contenuto. Per stabilire se effettivamente è Novello Malatesta dovremo trovare sufficiente Dna, oppure stabilire attraverso l’esame del radiocarbonio l’approssimativa epoca delle ossa”.  Al ritrovamento erano presenti gli esperti della Soprintendenza alle belle arti Emilio Roberto Agostinelli. Cinzia Cavallari, Andrea D’Altri, presidente del comitato scientifico della Biblioteca Malatestiana che ha redatto il progetto di ricerca, Marino Mengozzi,  Elisabetta Bovero, direttrice e Paola Errani responsabile della biblioteca antica.

Piero Pasini