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San Mauro Pascoli. Giornata di festa sabato 10 febbraio per la comunità sammaurese per l’inaugurazione della nuova scuola intitolata a Gianfranco Zavalloni. Oltre all’Amministrazione comunale, agli insegnanti, bambini e famiglie, è intervenuto il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che proprio nel luglio 2016 intervenne anche per la posa della prima pietra della scuola. La scuola già dall’ 8 gennaio scorso ospita sei classi con 125 studenti della scuola primaria di San Mauro Pascoli. L’inaugurazione si è svolta prima all’esterno della scuola con il benvenuto del Sindaco Luciana Garbuglia, che poi ha lasciato spazio agli alunni della scuola che hanno letto i “diritti dei bambini” di Gianfranco Zavalloni. Inoltre sul palco sono intervenuti l’architetto Tulio Zini, la moglie di Gianfranco Zavalloni Stefania Ferlizi, mentre la banda comunale Amici della Musica ha eseguito brani musicali, accompagnando la manifestazione. Al termine, dopo il taglio del nastro, all’interno della scuola si è svolta la benedizione del parroco Don Paolo Bernabini e, a seguire, lo spettacolo di burattini. Infine a tutti i presenti è stato offerto il buffet, realizzato da Pro Loco Aisém e con prodotti offerti dalla ditta Cisa Appalti (ditta di Teramo che ha eseguito i lavori).

Sono soddisfatta di questo importante obiettivo raggiunto – ha commentato il Sindaco Luciana Garbuglia – quello di dare alla nostra comunità una nuova scuola elementare, di cui c’era esigenza per motivi di spazio e di didattica. Ringrazio il presidente Stefano Bonaccini, oggi con noi, che da sempre ha creduto in questo progetto. Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato per realizzare questo sogno qui a San Mauro Pascoli: dagli architetti Zini, alla giunta che ci ha preceduto, la ditta Cisa appalti, i tecnici e il nostro ufficio tecnico. E ringrazio tutti i presenti oggi, la consigliera regionale Lia Montalti, Stefania (moglie di Gianfranco), la banda comunale, gli insegnanti, bambini, famiglie, la Pro Loco che hanno condiviso questo splendido traguardo, importante per il futuro della nostra comunità.

Una scuola realizzata con materiali innovativi, in classe energetica A (a basso impatto sull’ambiente), distribuita su spazi accoglienti e ispirati alla didattica di Gianfranco Zavalloni, a cui la scuola è intitolata, e ai suoi “diritti dei bambini”. Una scuola infine, ma non meno importante, che abbiamo realizzato in tempi record: la posa della prima pietra è avvenuta, alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, nel luglio del 2016 e nel giro di un anno e mezzo eccola qua, pronta ad ospitare studenti, insegnanti e personale scolastico. Sono orgogliosa del risultato, del quale ringrazio l’ufficio tecnico comunale che ha lavorato a stretto contatto con l’architetto Tulio Zini, artefice del progetto davvero innovativo, che ci ha conquistati fin da subito, e con la ditta Cisa Appalti che ha lavorato costantemente per rendere possibile l’apertura lo scorso 8 gennaio. E ringrazio inoltre la nostra Regione, che ha inserito questo progetto tra quelli meritevoli del finanziamento di un milione di euro attraverso i mutui Bei (banca europea degli investimenti), su un costo totale di due milioni di euro. La scuola ad oggi ospita sei classi della primaria (che prima si trovavano nella scuola Montessori, che ora guadagna nuovi spazi): e questo è solo il primo stralcio di quello che poi diverrà un vero e proprio plesso scolastico con i prossimi interventi: dalla mensa, alla palestra e agli spazi per altre aule e sezioni di scuola primaria. In primavera faremo l’inaugurazione ufficiale in cui tutta la cittadinanza potrà accedere e vedere così tutta la scuola. Sulla scuola abbiamo investito parecchie risorse e realizzato importanti progetti – oltre a questa nuova realtà siamo intervenuti per mettere in sicurezza i locali scolastici, dal punto di vista sismico, e per l’efficientamento energetico – perché vogliamo garantire un futuro alla nostra comunità, a partire proprio dai servizi pensati per le future generazioni e per la loro crescita umana e culturale”.