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Rimini. Arriva una accusa per traffico di armi dalla procura generale di Tripoli nei confronti di Giulio Lolli, la Provura di Rimini ne aveva chiesto l’estradizione in Italia per l’indagine sul crac milionario di Rimini Yacht, dopo il suo arresto a fine ottobre dai militari di Rada (libici) che l’avrebbero prelevato sotto gli occhi della moglie nativa di quei territori. Pare che Lolli lavorasse con una motovedetta dell’unità marittima con la scritta “Police”,  e pare che il noto riminese fosse a capo di un gruppo di 11 persone, pare sempre da indiscrezioni di agenzia che il compito dell’uomo fosse “fermare il transito dei migranti verso l’Europa”.