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Cervia. Federalberghi Ascom Cervia solleva la questione relativa ai danni arrecati dal meteo-terrorismo e la diffusione di notizie allarmanti sui siti web. Già diversi albergatori hanno segnalato disdette e raccolto le preoccupazioni di clienti storici per l’allerta “Burian-bis” – un’ondata di maltempo di origine siberiana – il cui arrivo è stato annunciato per fine marzo e Pasqua. Una notizia lanciata da alcuni siti web e poi smentita da alcuni professionisti. Gli effetti dannosi e le ricadute causate dalla notizia non possono, tuttavia, essere sottovalutati.

Negli ultimi anni, la diffusione tramite social di previsioni meteo effettuate da enti privati ha sollevato il problema del meteo-terrorismo in tal senso. Occorre individuare e fare affidamento ad un unico soggetto, anche per dare risposte più realistiche ai clienti. Infine, va tenuto conto che con gli strumenti matematici che oggi abbiamo a disposizione le previsioni garantiscono affidabilità solo per 3 giorni;

Il presidente Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli ha evidenziato che «più volte in passato abbiamo già sollecitato gli organi amministrativi. Occorre tenere presente che con gli strumenti matematici le previsioni meteo reali sono a 3 giorni. Oltre questo tempo si tratta solo di indicazioni. Ci stiamo muovendo per sensibilizzare gli organi di informazione per evitare – quanto più possibile – il meteo-terrorismo e i gravi danni economici che è in grado di arrecare a territori a vocazione turistica. Invitiamo gli albergatori e gli operatori turistici a segnalare e ad affidarsi solo a fonti meteo certe come Arpae. Alcuni albergatori hanno già cominciato a farlo. Continueremo a rapportarci con gli organi amministrativi tenendo in seria considerazione il fenomeno delle previsioni meteo errate e irrealistiche. Intendiamo muoverci nella direzione di azzerare la diffusione di informazioni distorte, selezionando gli enti ufficiali ai quali gli operatori economici posso fare riferimento.».

Assessore regionale al turismo Andrea Corsini che, sul Il Resto del Carlino di domenica 11 marzo, ha dichiarato «non si possono fare previsioni attendibili quindici giorni prima. C’è chi prevede nel week end di Pasqua, tra fine marzo e inizio aprile, addirittura bufere in pianura sulla costa con precipitazioni nevose. Ho verificato la cosa con Arpae dell’Emilia Romagna. Mi hanno spiegato che sono bufale, fake news».