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Forlì. Fa tappa all’ex Gil di Forlì, da oggi al 31 marzo, la mostra itinerante del Calcio Internazionale, voluta da Aics – Associazione Italiana Cultura Sport – in collaborazione con il Museo del calcio internazionale: ben 300 cimeli in mostra, dal pallone originale della prima partita di calcio internazionale giocata nel 1872 (Scozia-Inghilterra), ai palloni e agli scarpini dei venti Mondiali disputati dal 1930 al 2014, fino alla prestigiosa rassegna delle maglie originali dei campioni che hanno scritto la storia del calcio, da Pelé, Cruijff e Maradona, ai campioni di Italia ’82 e 2006, o ai più recenti Ronaldo, Neymar, Buffon. Non manca nella galleria forlivese anche l’omaggio al calcio del territorio, dalle maglie del Cesena ai cimeli unici che raccontano la storia del Forlì Calcio, dalle origini (1919) alla recente “rinascita”, fino ai modelli dei palloni degli anni Cinquanta usati nell’esordio in Nazionale e nella Juve dal centrocampista di San Mauro Pascoli Gino Stacchini, oggi 80enne.

A Forlì, Città europea dello sport 2018, l’esposizione – inaugurata stamane alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Aics Bruno Molea, del presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi e del sindaco di Forlì Davide Drei – rimarrà ferma due settimane dopodiché la carovana di Aics e Museo del calcio Internazionale ripartirà per far tappa in altre 14 città in tutta Italia: da Venezia a Potenza, da Firenze a Salerno, in un viaggio da Nord a Sud del Paese. Negli spazi dell’ex Gil, l’allestimento della mostra organizzata dal comitato AICS di Forlì-Cesena e curata dai collezionisti Renato Mariotti e Luigi Carvelli, è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Comune e del suo Assessorato allo Sport, e grazie al sostegno di At.ED.2, della vetreria Berti, del Centro di Formazione Professionale “Don Bosco” di Forlì CNOS-FAP, del Club Forza Forlì, dell’Unsi Forlì e del Circolo filatelico numismatico forlivese che, per l’occasione, ha curato anche l’annullo filatelico speciale richiesto da AICS per l’inaugurazione.

«Promuovere lo sport oggi è più che mai promuovere l’educazione, il rispetto per sé e per gli altri, i valori della condivisione e della coesione sociale. E’, in due parole, fare cultura – commenta il presidente di Aics, Bruno Molea -. Se per fare cultura è necessario diffondere il sapere anche attraverso buone pratiche di socialità, fa al caso nostro il Museo del calcio internazionale: una gloriosa raccolta dei cimeli del calcio attraverso i quali poter raccontare la storia dello sport più amato e più seguito al mondo. Aics ha deciso di portarlo in giro per l’Italia per mettere a disposizione di tutti il proprio patrimonio, ben sapendo come il calcio ancora oggi sia in grado di unire generazioni e nazionalità diverse».

L’accesso alla mostra è gratuito e l’esposizione rimarrà aperta al pubblico nei fine settimana dalle 10 alle 18, il giovedì e il venerdì dalle 14 alle 18 e il giorno dell’inaugurazione fino alle ore 18. Sono comunque previste aperture straordinarie a gruppi e visite guidate su richiesta contattando la segreteria di AICS Forlì-Cesena al numero 0543.777345.
L’hashtag per seguire sui Social l’intero tour della mostra è #ilcalciopertutti.