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Forlì. Un successo davvero al di là delle più rosee aspettative per la quinta edizione dell’evento che mette insieme la Romagna all’insegna della solidarietà. Diabetes Marathon è la prova vivente che non solo è possibile fare in modo che il diabete non ostacoli i sogni di una persona, ma che può diventare veicolo per realizzare qualcosa di davvero grande per tutta la collettività.

Un arcobaleno di colori ha attraversato oggi le strade di Forlì, “città europea dello sport 2018”. 4.500 partecipanti con le maglie arancioni, verdi e rosse, caratteristiche di quest’edizione 2018 con disegnato il simbolico Mister One, l’omino stilizzato che rappresenta l’evento e il diabete di tipo 1, quello che colpisce i bambini. Nella giornata di ieri erano oltre 2.000 i preiscritti: podisti competitivi, ma anche giovani, adulti e tantissime famiglie, tutti uniti dall’entusiasmo e dall’energia di questa grandissima manifestazione di sensibilizzazione e solidarietà. Prima classificata per la 10km femminile Varga Judit, race time 00:37:41, per la 21 km Spagnoli Anna, race time 01:23:54, primo classificato per la 10km maschile, Muccioli Roberto, 00:32:52, primo classificato per la 21km maschile Charfaoui Smail, race time 01:13:28.

Sono i volontari e le persone che partecipano all’evento la sua vera forza, ma anche le tante realtà che sostengono l’iniziativa e che hanno collaborato per la sua realizzazione: fondamentale il sostegno della polizia municipale per garantire la sicurezza della manifestazione e fondamentale il supporto delle istituzioni e delle organizzazioni amiche come Trail Romagna, Polisportiva Edera, Polisportiva Cava Ginnastica, Pubblica Assistenza Forlì, Associazione Il Molino, Avis, Associazione Italiana Celiachia, Tam Tamgram Band e delle aziende partner come Coop Alleanza 3.0, F.lli Bassini 1963, Podartis, Scrigno, Alliance Farmacie Comunali, Ascensia, Lotras, Movi, PLT puregreen, Pondini Caggianese, Roche Accu Check, START Romagna, Sanofi, Technogym.

Diabetes Marathon è stata inaugurata venerdì 6 aprile a Bertinoro con un corso ECM per medici e infermieri dedicato alla diagnosi e alla gestione del diabete e con la serata inaugurale di beneficenza con il commovente intervento di Roberto Mercadini che ha accostato metaforicamente la figura della “lepre” delle recenti maratone, che detta il passo ai maratoneti per poi ritirarsi, al genitore di un bambino con diabete, che fa da guida per poi farsi da parte per permettere al proprio figlio di diventare autonomo nella gestione di una malattia tanto complessa. Diabetes Marathon ha in comune con le vere maratone oltre alla corsa non solo l’immagine simbolica della “lepre”, ma anche la grande energia necessaria per portarla a compimento. Sono circa 400 i volontari dietro questa grande macchina di eventi, 70 le aziende sponsor, 40 le organizzazioni amiche, 60 i relatori coinvolti nei diversi momenti formativi per Diabetes Marathon Health a Riccione. La prima maratona si è svolta in Grecia, e in Grecia è nata l’idea della torcia olimpica, che il tedoforo William Palamara, Presidente di Diabetes Marathon ha portato quest’anno ai blocchi di partenza, preceduto dalle note della Banda di Sarsina. La torcia di William e le maglie dei partecipanti a Diabetes Marathon portano con sé un unico grande messaggio per tutti quei bambini che come lui hanno scoperto da molto piccoli di dover convivere con il diabete: “non smettete di correre per i vostri sogni, vogliamo che un giorno il diabete non abbia più potere di decidere della vita di nessuno!”.

Diventare veterinario, allevare cavalli, diventare un’insegnante, sono questi i sogni di alcuni dei bambini che l’associazione Diabete Romagna potrà supportare con i proprio progetti grazie al ricavato di questa edizione di Diabetes Marathon. A questi bimbi alla cena di inaugurazione dell’evento a Bertinoro i partecipanti hanno voluto lasciare un messaggio. A Mia, che vuole diventare un medico per curare i bambini con diabete, Paola ha scritto: “Cara Mia, ho scoperto di avere il diabete a 14 mesi, ora ho 24 anni e studio per diventare dottoressa, perché, come te, ho sempre voluto fare il medico. Non smettere mai di sognare, continua a sorridere e come me raggiungerai il tuo obiettivo”. Questo messaggio è stato consegnato a Mia sul palco in Piazza del Popolo venerdì sera ed è stato letto davanti alle oltre 4.000 persone commosse presenti al concerto Diabetes in Music con Alexia, Mudimbi e i Moka Club, realizzato dall’associazione Diabete Romagna in collaborazione con Radio Studio Delta.

Il messaggio di Paola è la prova più bella del fatto che il sogno dei volontari di Diabete Romagna, ideatori di Diabetes Marathon, si sta trasformando edizione dopo edizione in una magnifica realtà.

Il ricavato della manifestazione contribuirà a migliorare la vita di adulti e bambini con diabete finanziando personale sanitario, strumentazione e campi formativi per famiglie. L’appuntamento è al 2019 con la sesta edizione di Diabetes Marathon. Per consultare la gallery fotografica dell’evento www.diabetesmarathon.it