- Redazione

 

Cesena. In questi ultimi week end, caratterizzati dal bel tempo e quindi da un notevole afflusso di turisti, i cittadini di Calabrina e Pioppa (ed anche alcuni turisti, tramite mail) ci hanno ripetutamente segnalato le file d’auto bloccate a causa del cantiere collocato sulla Cervese, tra le due frazioni. Lo stesso ha fatto il Sindaco di Cervia Luca Coffari, contattandoci a nome degli operatori turistici della sua città.

Ma, poiché il cantiere è collocato su di una strada provinciale ed è in carico ad Hera, avevamo scelto di non intervenire direttamente, limitandoci a segnalare alla Provincia di Forlì-Cesena una situazione alla quale sin dall’inizio ci è parso fosse necessario porre rimedio. E così il Consigliere provinciale delegato alle strade Davide Ceccaroni, ha contattato la ditta appaltatrice, per ridurre l’impatto del cantiere già nelle giornate a ridosso del 25 aprile ed in vista del 1 maggio.

Ma l’intervento non ha prodotto i risultati sperati, tanto che in quel tratto di strada si sono verificate file, protrattesi perfino nella serata del 25 aprile.

Per questo abbiamo deciso di “aumentare la pressione”: l’ufficio viabilità del Comune, per mano dell’Architetto Gastone Baronio, ha contattato la ditta incaricata, richiedendo l’immediata rimozione del cantiere.

E così, nel rispetto delle tempistiche necessarie per ripristinare i sottoservizi ed il manto stradale in sicurezza, con l’impresa si è concordato che la carreggiata della via Cervese all’interno del centro abitato, sia libera ed attualmente si stanno già approntando i lavori di chiusura del cantiere. Per questo, dal 27 aprile 2018 fino al 2 maggio, sulla via Cervese non saranno presenti né mezzi, né transennatura, né impianto semaforico.

I lavori pubblici necessari per migliorare la viabilità ed i servizi del nostro territorio, inevitabilmente creano qualche disagio, se non altro perché ci impongono di cambiare le nostre abitudini quotidiane. Ma bisogna sempre mettere in campo anche una dose di buonsenso: quello che deve assicurarci che un cantiere non può avere una durata “infinita”, soprattutto quando si trova collocato su una via di comunicazione utilizzata ogni giorno da migliaia e migliaia di turisti e di residenti.

Ringraziamo quindi la ditta incaricata da Hera per essere stata pronta ad adeguarsi rapidamente ad un intervento che richiederà un surplus di impegno, ma che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di residenti e turisti.