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Rimini. Più di 2.000 visitatori per l’inaugurazione della III Biennale del Disegno di Rimini, circa 500 persone al Teatro degli Atti per la presentazione ufficiale del sindaco Andrea Gnassi e dell’assessore alla cultura Massimo Pulini. Organizzata dal Comune di Rimini la rassegna, unica in Europa interamente dedicato al disegno, ha alzato il sipario con il record di visitatori. Oltre questi numeri anche il pubblico che ha scelto di visitare gli eventi collaterali: 40 mostre organizzate negli spazi privati della città per il Circuito Open.
Anche quest’anno la Biennale del Disegno di Rimini si conferma fin dalla sua apertura come l’unico grande evento dedicato al disegno nel panorama dell’arte europeo. Lo testimonia il successo di pubblico registrato ieri sera con l’apertura ufficiale e in contemporanea delle 33 mostre che formano la terza edizione della rassegna. Per la presentazione è stato scelto il Teatro degli Atti con il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l’assessore alla cultura Massimo Pulini che hanno alzato il sipario di questa grande rassegna davanti a una sala gremita di 500 persone, molte delle quali rimaste in piedi, senza contare chi non è riuscito ad entrare.

Più di 2000 i visitatori alle mostre nella serata di apertura: dal Museo della Città, che ospita la partenza ideale del percorso espositivo con l’importante mostra sul Guercino e sul suo falsario, ai 50 artisti contemporanei ospitati nell’Ala Nuova del museo dove è allestito Cantiere Disegno, da Castel Sismondo, che all’ultimo piano espone la grande mostra di Picasso e Fellini, alla FAR (Fabbrica Arte Rimini) dove vi sono i disegni di Vanessa Arcangeli ma anche Davide Benati e tanti altri, dalla mostra su Morandi alla Biblioteca Gambalunga, fino al neonato Cinema Fulgor che ospita il fumetto, ecc.

Un successo sugellato anche dalle presenze agli eventi del Circuito Open creato da spazi privati del centro storico che ieri hanno aperto 40 mostre fra librerie, gallerie, negozi, case editrici, studi di architettura e di moda, e che nella serata hanno letteralmente “fatto il pieno” di pubblico.