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L’Amministrazione Comunale di MELDOLA e Accademia Perduta/Romagna Teatri proseguono, con la Stagione 2018/2019 del TEATRO DRAGONI, una collaborazione oramai ultratrentennale e mai interrotta. In tanti anni di attività e sinergia, il Dragoni – unico Teatro storico del comprensorio forlivese – ha saputo affermare il suo prestigio e la sua vivacità, sia artistici che progettuali, premiati, Stagione dopo Stagione, da un pubblico partecipe e appassionato che ha dimostrato apprezzamento per le proposte più tradizionali e curiosità verso quelle più innovative e “sfidanti”.

La nuova Stagione del Teatro Dragoni confermerà la pluralità della sua offerta portando sul palcoscenico una rassegna di Prosa – con titoli del repertorio classico, da Molière a Pirandello, e lavori di autori contemporanei; un’ampia proposta di Teatro Ragazzi come sempre modulata sulle matinée di spettacoli per le Scuole e i sabato sera del cartellone “A Teatro in Famiglia” e le tradizionali rappresentazioni in lingua vernacolare. A inaugurare la Stagione, però, sarà un’anteprima esclusiva fuori abbonamento: Francesco Tesei, il ‘Mentalista’ più bravo e importante d’Italia, ha nuovamente scelto il Teatro Dragoni quale luogo ideale per allestire e debuttare con il suo nuovo spettacolo Human. Cinque giorni di “prove aperte”, dal 10 al 14 ottobre, durante i quali il pubblico del Dragoni potrà assistere alla realizzazione di una nuova creazione che, nei mesi successivi, calcherà i più importanti palcoscenici nazionali.
Un’altra novità nella proposta 2018/19 del Teatro Dragoni sarà “Dragoni Plus”, cioè la possibilità per gli Abbonati del Teatro Dragoni di acquistare un biglietto a prezzo ridotto per l’Operetta Sul bel Danubio blu della compagnia di Corrado Abbati, in scena al Teatro Diego Fabbri di Forlì domenica 27 gennaio alle ore 16 con l’opportunità di un “pacchetto” che comprenderà anche il trasporto!

Il cartellone Prosa sarà inaugurato da un indiscusso protagonista delle scene italiane: Michele Placido nelle vesti di interprete e regista di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Seguirà la Factory Compagnia Transadriatica di Tonio De Nitto con un’originale rilettura de Il Misantropo di Molière. Ornella Muti e Enrico Guarneri saranno protagonisti di La governante di Vitaliano Brancaati mentre Fiona May e Luisa Cattaneo porteranno sul palcoscenico Maratona di New York di Edoardo Erba. Altri grandi nomi ospitati sul palcoscenico del Dragoni saranno Maurizio Mattioli, Antonio Catania e Nicolas Vaporidis, interpreti principali della commedia L’operazione di Stefano Reali e Lello Arena e Giorgia Trasselli nell’adattamento teatrale di Parenti serpenti di Carmine Amoroso.

La rassegna “A Teatro in Famiglia” sarà composta da cinque rappresentazioni che, come da tradizione oramai consolidata, andranno in scena nei sabato sera di gennaio, febbraio e marzo 2019. Cinque serate in cui il palcoscenico del Dragoni sarà “invaso” dalla poesia, dalla musica, dal colore, dalle emozioni e da tutti gli elementi che hanno eletto il Teatro Ragazzi italiano come uno dei più apprezzati ed esportati al mondo. Protagoniste della rassegna saranno alcune delle compagnie più importanti del settore, con spettacoli di altissima qualità e vivacità che non mancheranno di meravigliare e divertire il giovane pubblico e le famiglie meldolesi.
L’offerta del Dragoni per i più giovani sarà poi completata dalle matinée di Teatro Scuola con un cartellone di quattro spettacoli (per sette rappresentazioni) per il pubblico delle Scuole materne e tutti gli ordini e gradi di quelle dell’obbligo. Non mancheranno infine due appuntamenti con la grande tradizione del teatro dialettale romagnolo.

PROSA
L’apertura di sipario sulla nuova rassegna di Prosa del Teatro Dragoni sarà affidata a Michele Placido, protagonista e regista di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Si tratta di una delle prove più alte e significative dell’intera poetica del suo autore, che vi condensa con abilità e maestria i temi fondamentali della sua produzione: la mescolanza di tragico e comico, l’adozione di un punto di vista umoristico, la molteplicità infinita del reale e la sua intima relatività. La svolta meta-teatrale di Pirandello fatta con questo testo fu una rivoluzione per l’intero teatro borghese ed europeo del tempo: le scelte narrative fanno saltare gli schemi convenzionali, mettendo sul palco di un teatro di prosa un gruppo di attori che prova la commedia pirandelliana Il giuoco delle parti, commentandola esplicitamente come del tutto incomprensibile. Oltre agli attori, arrivano in teatro sei nuove persone che si presentano come sei personaggi nati dalla fantasia di un autore che li ha abbandonati. I sei “intrusi” esprimono allora il loro desiderio che il capocomico si sostituisca all’autore e faccia recitare il loro dramma alla compagnia (martedì 30 ottobre 2018 ore 21).

Seguirà Il Misantropo, uno spettacolo della Factory Compagnia Transadriatica di Tonio De Nitto, co-prodotto con Accademia Perduta/Romagna Teatri. Il Misantropo, quanto mai attuale, è un testo che dopo tanta civetteria arriva stretto come un nodo alla gola, sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, la disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso o nella totale evasione dalla legalità. Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un cinico perché non interessato al clamore del mondo, un algido perché il cuore non saltella ad ogni minima occasione. Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore che non sa scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno (martedì 11 dicembre alle ore 21).

Ornella Muti e Enrico Guarneri saranno i protagonisti de La governante di Vitaliano Brancati. La vicenda è imperniata su Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una “colpa” cui si aggiunge quella di aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie tendenze, causandone il licenziamento… (lunedì 14 gennaio 2019 ore 21).

Il Teatro Dragoni di Meldola ospiterà poi Fiona May e Luisa Cattaneo ne La maratona di New York di Edoardo Erba in una versione tutta al femminile con cui Fiona May, due volte campionessa mondiale di salto in lungo, debutta a teatro. In scena, con la regia di Andrea Bruno Savelli, la storia di due donne, letteralmente in corsa per tutto il tempo dello spettacolo. Uno spettacolo che si fa racconto di come è cambiata la femminilità, una riflessione sulle differenze tra uomini e donne in un testo intenso e originale che farà riflettere (martedì 22 gennaio 2019 ore 21).

La rassegna proseguirà con un trio d’eccezione composto da Maurizio Mattioli, Nicolas Vaporidis e Antonio Catania ne L’operazione scritto e diretto da Stefano Reali. Roma, estate 1990. Un grande ospedale romano. Nel luglio caldissimo di quell’anno, nelle “notti magiche” in cui infuria la passione per i mondiali di calcio, Massimo, un ragazzone sui trentacinque anni, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia. Massimo deve sottoporsi ad una operazione quasi “voluttuaria”, la ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti dovrà smettere di giocare al calcio, la sua passione. Ma la presenza del suo compagno di stanza Luigi, un lungodegente “veterano” dell’ospedale, lo induce a riflettere sulla futilità del suo caso… (venerdì 22 febbraio 2019 ore 21).

A chiudere il cartellone sarà Lello Arena, protagonista di Parenti serpenti di Carmine Amoroso, spettacolo tratto dall’omonimo film di Mario Monicelli, diretto da Luciano Melchionna. Un Natale in famiglia, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano per scaldare la casa. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi (domenica 3 marzo 2019 ore 21).
FUORI ABBONAMENTO
Francesco Tesei, forlivese d’origine, presenterà al pubblico meldolese per cinque repliche fuori abbonamento le “prove aperte” della sua nuova creazione live dal titolo Human. Questo nuovo spettacolo propone uno sguardo della sua arte da una prospettiva originale e quanto mai attuale: il mentalismo come modo per tornare a stupirsi delle magie dei rapporti umani. Attraverso la relazione con il pubblico, Human diventerà un’esperienza unica di condivisione e di co-creazione di ogni singola sua replica, in una suggestiva esplorazione di inconscio, ragione e di tutto ciò che vive a cavallo tra i due recuperando quegli aspetti strettamente umani che ci rendono ciò che siamo e che si stanno perdendo in questo mondo altamente tecnologico sempre più distratto, virtuale e illusorio. Come già avvenne qualche anno fa, il ‘Mentalista’ ha scelto, così, nuovamente il Teatro Dragoni come punto di partenza di una tournée che entusiasmerà, poi, tutte le platee nazionali (da mercoledì 10 a domenica 14 ottobre 2018 ore 21).

“DRAGONI PLUS”
Una novità della Stagione 2018/19 è l’offerta “Dragoni Plus” grazie alla quale gli abbonati del Teatro Dragoni potranno acquistare uno speciale biglietto a prezzo ridotto per assistere all’Operetta Sul bel Danubio blu di Johann Strauss portata in scena dalla Compagnia Corrado Abbati in scena al Teatro Diego Fabbri di Forlì domenica 27 gennaio alle ore 16 con l’opportunità di un “pacchetto” che comprenderà anche il trasporto! Un’atmosfera gioiosa, una colonna sonora piena di emozioni. Uno spettacolo che segue i canoni stilistici della classica operetta con comici equivoci uniti alla musica delle più belle operette danubiane: alcune molto famose, altre che saranno una piacevole sorpresa per il pubblico.

A TEATRO IN FAMIGLIA
Con la conferma di un successo che immancabilmente si rinnova di anno in anno, in questa Stagione il cartellone A Teatro in Famiglia sarà composto da cinque rappresentazioni del migliore teatro per ragazzi italiano (ma adatti a tutti i pubblici), programmate nella fascia oraria serale del sabato. Per questa rassegna si conferma altresì la collaborazione con l’Assessorato al Commercio del Comune di Meldola e dei ristoratori della città, grazie alla quale, nelle sere di spettacolo, sarà possibile cenare al ristorante e andare a Teatro con soli 12 euro!

La nuova edizione della rassegna sarà inaugurata dalla compagnia Fontemaggiore con lo spettacolo Sogno, tratto da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale. La commedia del Bardo, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo (26 gennaio ore 21).
Seguirà Biancaneve e i sette nani, un classico intergenerazionale portato in scena da I Guardiani dell’Oca. La compagnia pone l’accento sui temi e i sentimenti fondanti la fiaba stessa dei fratelli Grimm: la purezza dell’amore, l’ostinata e inspiegabile malvagità sempre figlia dell’invidia, la confortante amicizia donata forse per caso da inaspettati compagni di un viaggio fantastico e la leale dedizione di chi ha saputo riconoscere e difendere un animo puro, puro come la neve. Biancaneve e i sette nani è dunque un racconto fatto di parole, canti, immagini, magiche apparizioni, trasformazioni improvvise particolarmente sorprendenti e uno spazio scenico in continuo mutamento, nel quale ogni sussurro dell’anima troverà la sua degna cornice, ma soprattutto è uno spettacolo dal finale sorprendente (9 febbraio ore 21).
Sarà poi la volta di Ferruccio Filipazzi con Sogni bambini. I sogni, nascono dai libri che si leggono prima di addormentarsi, prendono vita dalle ninne nanne che rimangono nelle orecchie prima di chiudere gli occhi, dai carillon che suonano e che stanno sul comodino e che, come le stelle, fanno diventare il buio meno buio e la paura meno paura. Le case sugli alberi di solito le abitano solo i bambini, noi adulti possiamo solo costruirle, e lasciare che vengano riempite di fantasia. Quando sarai grande solo l’alba e certi tramonti ti restituiranno sensazioni così. Adesso che sei bambino la magia è nel sangue e sulla punta della lingua. I sogni di un bambino sono la prova che la felicità esiste (23 febbraio ore 21).
L’appuntamento successivo sarà L’albero di pepe del Teatro Pirata. Pepe è la protagonista di questa storia. A raccontarla sono lei e Francone, suo fratello, in un flashback appassionante che racconterà le vicende incredibili di una bambina molto intraprendente! Una narrazione che si dipana tra palco e pubblico, tra cambi di scena e gioco di personaggi. Una favola contemporanea e senza tempo che parla della convivenza dell’uomo con la natura, della difficile integrazione del mondo adulto con quello dell’infanzia, dell’anarchica saggezza dei bambini e delle prove da affrontare per diventare grandi (9 marzo ore 21).
A chiudere la rassegna saranno i Fratelli di Taglia con Alice, spettacolo tratto dal celeberrimo racconto di Lewis Carroll. Quella di Alice è un’avventura fantastica in un mondo straordinario e pieno di personaggi divertenti. Tutto comincia con una caduta in un pozzo e prosegue con diversi incontri sorprendenti a metà tra il sogno e il gioco (30 marzo ore 21).

TEATRO SCUOLA
Le rappresentazioni mattutine per le Scuole della città partiranno con La guerra dei bottoni, produzione di Tib Teatro. La Guerra dei bottoni di Pergaud, un classico della letteratura per ragazzi che, nel ripercorrere la “guerra” tra bande giovanili di due paesi limitrofi, tocca il controverso rapporto infanzia-adulti e il tema della crescita. Lo spettacolo porta in scena i ricordi d’infanzia di tre personaggi che si ritrovano a rievocare le gesta epiche ed eroiche compiute durante le battaglie, nelle quali i bottoni, asportati dai vestiti del nemico, erano la preda più ambita in caso di vittoria (giovedì 24 gennaio ore 9,30).
Seguirà Patchwork, produzione internazionale di Accademia Perduta/Romagna Teatri realizzata dal Théâtre du Gros Mécano (Quebec) e Associazione Segni d’Infanzia. La creazione di questo spettacolo parte da una serie di riflessioni sul tema dell’identità nella società contemporanea e multiculturale. Due personaggi – un paleontologo e una donna – si incontrano in un luogo senza tempo: qui percorrono a ritroso alberi genealogici fantastici e raccolgono oggetti magici, oggetti/simbolo capaci di evocare storie di viaggi e avventure di famiglia. Oggetti e storie che accompagneranno bambini e adulti alla scoperta di un’identità condivisa, di nuove domande, di nuove curiosità (giovedì 31 gennaio e venerdì 1 febbraio ore 9,30).
Il terzo spettacolo in programma sarà Chi ha paura di Denti di ferro?, nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri realizzata dalla compagnia Tanti Cosi Progetti di Danilo Conti. La storia della strega Denti di Ferro trae le sue origini da un racconto della tradizione popolare della Turchia. Narra di tre fratelli a cui è stato detto di non avventurarsi nel bosco per evitare l’ira della malvagia strega che vive lì. Un giorno i ragazzi decidono di andare contro il volere del fratello più giovane, si perdono mentre cala l’oscurità e in lontananza vedono il lume di una casa. Sono accolti da una vecchina che offre loro cibo e un letto per la notte… (giovedì 28 e venerdì 29 marzo ore 9,30).
La rassegna vedrà infine protagonista la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani con Pigiami. Pigiami è un gioco teatrale, uno spettacolo un po’ speciale; non vuole raccontare una storia, ma piuttosto suggerire, quasi per caso, delle azioni. La situazione si svolge in un luogo che può essere la stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino. Quando cala la sera ed è ora di dormire il protagonista comincia a giocare con le sue scarpe, con i suoi pantaloni, con le sue calze e viaggia “facendo finta che” ora questi siano un vecchio, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali… (martedì 16 e mercoledì 17 aprile ore 9,30).

TEATRO DIALETTALE
I tradizionali appuntamenti con il teatro in lingua vernacolare vedranno in scena la Compagnia dei Giovani di Chiusura con la commedia L’ingarboj di Silvio Zambaldi (sabato 24 novembre ore 21) e la Cumpagnì dla Zercia con Par spusès u jè temp per la regia di Giorgio Barlotti (sabato 1 dicembre ore 21).