- Redazione

Forlì. Più di 400 opere fotografiche, divise in 4 mostre, indagano il percorso artistico di colui che è considerato uno dei principali fotografi del Novecento. L’evento espositivo apre negli spazi dei Musei San Domenico nel centro storico di Forlì, dal 6 ottobre fino al 6 gennaio 2019. Accanto alla monografica, tenutasi al Castello Sforzesco di Milano tra 2016 e 2017, dal titolo: “Paolo Monti. Fotografie 1935-1982”, sono allestite altre tre esposizioni riguardanti il territorio forlivese: dalle immagini tratte dal censimento capillare che Monti fece del centro storico di Forlì, a quelle che realizzò nelle campagne di rilevamento dei beni culturali dell’Appennino bolognese e nelle vallate forlivesi, fino alla mostra che propone le letture fotografiche attuali dei muri di Forlì operate da Luca Massari, allievo di Monti.

Paolo Monti (Novara, 1908 – Milano, 1982) è uno dei principali esponenti della fotografia in Italia e rappresenta per la città di Forlì un protagonista della valorizzazione del territorio. Per primo nel 1971 realizzò, dopo il censimento sistematico del centro storico di Bologna del 1968, quello del centro storico forlivese su commissione del Comune con il coinvolgimento di Andrea Emiliani per la Soprintendenza. Il censimento rientrava in un progetto più ampio a dimensione regionale.
Con 4 mostre – più di 400 opere fotografiche – comprese nel progetto espostivo “La fotografia di Paolo Monti” che si svolgerà dal 6 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019 negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì, la città rende omaggio, a 110 anni dalla nascita, al fotografo e all’uomo, che con grande sensibilità riuscì e a esplorare il rapporto tra la fotografia e il patrimonio culturale nel suo contesto ambientale, aprendo la strada al riconoscimento del paesaggio stesso come patrimonio culturale.
Il ruolo di Paolo Monti fu cruciale nell’elaborazione di un metodo fotografico utile a una corretta indagine e documentazione del paesaggio urbano e rurale.
Per tale motivo fu coinvolto attivamente nelle campagne di rilevamento regionali, a loro volta espressione di una nuova e rivoluzionaria strategia che metteva in primo piano la tutela e valorizzazione del patrimonio stesso. In Emilia Romagna trovò la sua massima attuazione nell’attività sistematica del nascente Istituto dei Beni Culturali della Regione.

Quattro i percorsi espositivi:
Il primo, dal titolo “Paolo Monti – Fotografie 1935-1982”, propone la mostra monografica tenutasi al Castello Sforzesco di Milano tra 2016 e 2017, composta da circa 200 fotografie originali datate tra 1935 e 1982, libri e materiali archivistici. La mostra, a cura di Silvia Paoli (da un progetto di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, curatori anche del catalogo, edito da Silvana Editoriale), è l’esito di un’indagine scientifica condotta sull’intero archivio di Paolo Monti, di proprietà della Fondazione BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) e depositato presso il Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano. Lo studio ha consentito di mettere in luce lo straordinario ruolo culturale di Monti apportando nuovi elementi di conoscenza e confermandolo come uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. L’esposizione fornisce spunti interpretativi utili anche per la comprensione delle altre mostre (in collaborazione con Comune di Milano e Fondazione Beic).

Nella seconda mostra dal titolo: “Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì” (a cura di Roberta Valtorta) sono esposte circa 80 stampe scelte dal Fondo Fotografico sul censimento del 1971 del Centro Storico di Forlì, conservato presso la Biblioteca Saffi. Le immagini mostrano al pubblico il metodo di lavoro di Paolo Monti attraverso alcuni percorsi in importanti aree della città. Sarà inoltre esposta una selezione di oggetti che raccontano la vita e il lavoro Monti come i suoi taccuini e le sue macchine fotografiche.

La terza mostra dal titolo: “Paolo Monti dalle campagne di rilevamento al censimento delle vallate forlivesi” espone una prima serie di circa 30 fotografie originali ed una seconda di circa 60 riproduzioni (a cura di Andrea Emiliani e Marina Foschi). Le immagini dei rilevamenti effettuati nel 1969 provengono dall’archivio privato di Andrea Emiliani e si affiancano alle fotografie eseguite nelle vallate forlivesi nel 1971 per la Provincia di Forlì stampate dai file digitali del Fondo Case, ora di proprietà del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La mostra racconta il metodo usato nelle campagne che furono alla base della costituzione dell’Istituto Beni Culturali per affrontare la conoscenza e l’analisi del patrimonio culturale. Presente in mostra una documentazione esplicativa del metodo di rilevamento IBC e alcune pubblicazioni IBC.

Il percorso espositivo si conclude con: “2018 Muri di Forlì: letture fotografiche di Luca Massari”: 50 immagini per una narrazione in chiave contemporanea di uno dei temi cari a Paolo Monti, ovvero quello dei dettagli urbani. Si tratta di fotografie dedicate ai muri della città di Forlì appositamente scattate da Luca Massari.
Il progetto costituisce un censimento contemporaneo della città attraverso la lettura dei muri: le superfici, i colori, i tessuti edilizi, le materie, i murales, scritte, diventano la chiave di lettura di un patrimonio urbano che è parte della memoria della città e della sua comunità.

Scheda tecnica:
Titolo
La Fotografia di Paolo Monti

Paolo Monti – Fotografie 1935-1982
a cura di Silvia Paoli, da un progetto di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli
Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì.
a cura di Roberta Valtorta
Paolo Monti dalle campagne di rilevamento al censimento delle vallate forlivesi
a cura di Andrea Emiliani e Marina Foschi
2018 Muri di Forlì: letture fotografiche di Luca Massari

Ente Organizzatore
Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura

In collaborazione con
Comune di Milano – Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco
Fondazione Beic (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), Milano
Regione Emilia Romagna
Ibacn Regione Emilia Romagna
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Centro Studi Melandri
Italia Nostra

Periodo
6 ottobre 2018 – 6 gennaio 2019

Sede
Forlì, Musei San Domenico – Piazza Guido da Montefeltro

orari di apertura:
Da martedì a venerdì ore 9,30 – 18,30 Sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00
24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30
1 gennaio 2019 ore 14,30 – 19,00
Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre
La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura

Biglietti
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto dei Musei Civici (Musei San Domenico e Palazzo Romagnoli)
Intero Euro 5,00
Ridotto Euro 3,00
Biglietto cumulativo (Musei Civici + Mostra “Ferdinando Scianna”) Euro 15,00