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Ravenna. Un milione 132mila euro da parte del Comune e della Regione Emilia-Romagna per interventi di innovazione tecnologica e funzionale, di miglioramento e riqualificazione per rendere i teatri Alighieri e Rasi più adeguati alle esigenze degli spettatori e degli addetti ai lavori, con un’attenzione particolare alla specifica programmazione delle più importanti sedi comunali di produzione e fruizione culturale. Per il Teatro Alighieri l’investimento sarà di 732mila euro, di cui 432mila da parte del Comune e 300mila della Regione Emilia-Romagna. Per il Teatro Rasi sono previsti 400mila euro, equamente divisi tra Comune e Regione.

Gli interventi che saranno realizzati all’Alighieri, riconosciuto dallo Stato come Teatro di tradizione, riguarderanno il golfo mistico, la platea e la biglietteria. Sono previsti quelli al golfo mistico per la realizzazione di una piattaforma movimentabile motorizzata nella fossa orchestrale, avvalendosi di tecnologia Spiralift dotata di pannellatura di sotto chiusura, parapetto e pavimentazione in legno come in platea. La movimentazione permetterà di raggiungere tre diverse quote di posizionamento, corrispondenti alla fossa dell’orchestra, alla platea e al proscenio. Per la platea è prevista la sostituzione di tutte le poltrone, comprese quelle nella nuova piattaforma movimentabile, con una seduta nuova e performante per comodità, sicurezza (classe di reazione al fuoco 1IM) e ingombro, in legno e imbottite con finitura in velluto. La pavimentazione della platea sarà inoltre ripristinata, compresa l’installazione di nuovi cavi elettrici e la ristrutturazione dei canali d’aria dell’impianto termico. Sarà risistemato il locale della biglietteria (disposizione, impianti e arredi) per assicurare il pieno adeguamento alle necessità di accoglienza e assistenza al pubblico. Il termine dei lavori è previsto nel 2019.

Grazie a importanti lavori di ridisegno, il Teatro Rasi potrà essere sempre più un luogo in dialogo con i tempi e con le creazioni del contemporaneo. Un teatro sempre aperto ai cittadini, centro di studio e di convivialità, spazio di aggregazione vivo e pulsante di energie creative. Luogo pronto a ospitare lavori multidisciplinari, che richiedono un diverso rapporto palco-platea, come già avvenuto nell’estate del 2017 con il complesso progetto INFERNO Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, produzione Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, e come succede nei teatri di respiro europeo, ad esempio il Teatro dell’Elfo di Milano, la Cartoucherie/Theatre du Soleil di Parigi fino al De Singel di Anversa. In questo caso i lavori saranno eseguiti nella annualità 2020/2021.

“Con questi significativi interventi i nostri due principali teatri, dall’importante valore storico e architettonico, diventeranno ancora più accoglienti e accessibili e si doteranno di moderne tecnologie – affermano il sindaco Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – che consentiranno la realizzazione di progetti teatrali innovativi e coinvolgenti.
Un ringraziamento alla Regione per la lungimiranza con la quale ha stanziato importanti risorse nell’ambito di un ampio progetto dedicato alla valorizzazione di tutti i teatri dell’Emilia-Romagna, vere e proprie officine culturali.
Una ulteriore conferma dell’attenzione anche di questa amministrazione alla produzione culturale della nostra città, ai luoghi che la ospitano e alla comunità che desidera essere coinvolta nelle proposte teatrali, sempre più di richiamo anche per appassionati e turisti”.

“I teatri della regione – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti – aspettavano da tempo risorse per dare corso a interventi di innovazione tecnologica, oltre che strutturali. Il nostro impegno va non solo nel cercare di qualificare le produzioni e l’offerta culturale, ma anche a rendere l’accoglienza del pubblico in sala più confortevole e sicura”.
“Investire in cultura e creatività – continua Mezzetti – significa anche puntare su un’economia che, anche negli anni di crisi, ha dato segni positivi di crescita delle imprese e dell’occupazione e che è uno dei driver di sviluppo su cui fin dall’inizio della legislatura la Giunta regionale ha investito triplicando le risorse destinate al settore, realizzando nuove leggi per il cinema, la memoria e la musica a sostegno degli operatori e del sistema. I teatri, la cultura, sono parte integrante della nostra identità. Da qui può nascere un’economia più innovativa e competitiva”.