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Romagna. Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Michele de Pascale e Paolo Lucchi sulla decisione della Regione Emilia-Romagna di presentare ricorso alla Corte Costituzionale sul bando periferie. Michele de Pascale sindaco di Ravenna e presidente Anci Emilia-Romagna: “Apprezziamo molto la decisione del presidente Bonaccini di sostenere i Comuni dell’Emilia-Romagna nell’impegno per ripristinare i fondi dovuti dallo stato per la vivibilità, la qualità e la sicurezza delle periferie delle nostre città. Stiamo difendendo gli interessi dei cittadini e lo facciamo come sindaci appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Spero che presto il Governo compia un ravvedimento operoso di questo taglio di risorse dannoso e illegittimo, come aveva promesso il Presidente del Consiglio Conte senza che la cosa fin qui abbia avuto seguito. Dall’assemblea nazionale dell’Anci di Rimini rilanceremo questo appello al Governo”.
Paolo Lucchi, sindaco di Cesena e presidente del Comitato autonomie locali dell’Emilia-Romagna: “Avevamo chiesto nei giorni scorsi al presidente Bonaccini di valutare la decisione di fare ricorso alla Corte Costituzionale sul taglio dei fondi del bando periferie. Apprezziamo quindi molto la scelta compiuta a tutela di un contratto sottoscritto fra i Comuni e lo Stato. Avevamo anticipato al Governo che avremmo voluto evitare lo scontro istituzionale. Ma il Governo ha purtroppo unilateralmente fatto una scelta diversa, non rispettando le nostre comunità e quasi provocandoci, con gli annunci fatti poche settimane fa dal Presidente del Consiglio nell’incontro con l’Anci a Palazzo Chigi. La scelta della Regione dimostra invece di essere dalla parte dei cittadini e delle nostre comunità”.