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Ravenna. Approvato un progetto per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica in zona Speyer del valore di oltre 300mila euro. L’intervento valorizzerà anche i monumenti e gli edifici architettonici e l’esemplare di Ginkgo Biloba posto tra le vie Di Roma e Carducci

La giunta, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani, ha approvato nell’ ultima seduta un progetto per interventi di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione in zona Giardini Speyer.

Si tratta di un investimento del valore di 305mila euro che comprende viale e piazza Carlo Luigi Farini, viale Giorgio Pallavicini, via Pietro Maroncelli, i giardini Speyer, piazza Anita Garibaldi e i monumenti che vi insistono.

“Tra gli obiettivi che l’intervento si prefigge – spiega l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Roberto Fagnani – l’opportunità di contribuire al miglioramento della sicurezza degli utenti della strada, sia automobilisti sia pedoni,  attraverso la prevenzione degli incidenti; la migliore fruibilità dei percorsi pedonali adiacenti ai viali e all’ interno delle aree verdi; il miglioramento della qualità estetica dei luoghi dando il giusto risalto visivo ai monumenti e agli edifici storico-architettonici; l’incremento della sicurezza attraverso la migliore luminosità e qualità della luce e, non da ultimo, l’aumento del senso di sicurezza generale nella fruizione degli spazi pubblici”.

I lavori consisteranno in generale nella modifica dei componenti ottici e della geometria degli impianti esistenti; per ogni area, via o piazza e per i monumenti sono state effettuate apposite analisi che hanno consentito di individuare gli interventi illuminotecnici più adeguati.

I monumenti e gli edifici che rientrano nel progetto sono la basilica di San Giovanni  Evangelista, il palazzo sede del liceo classico, la statua di Carlo Luigi Farini posta al centro dell’omonima piazza e il magnifico esemplare di Ginkgo Biloba, l’albero posto in angolo fra le vie Di Roma e Carducci, di una certa importanza storica e culturale, dato che si tratta di una specie appartenente ad una famiglia estinta come quella delle Ginkgoaceae e quindi ritenuto, a ragione, un fossile vivente.

In questi casi si tratterà di valorizzare l’estetica dei monumenti, degli edifici e dell’albero nella visione notturna,  adeguando l’illuminazione alle esigenze architettoniche e ambientali, curando le opportune scelte di colore, direzione e intensità della luce, il posizionamento discreto degli apparecchi illuminanti per non creare interferenze o disturbo della visione del monumento nel suo complesso e degli elementi che lo compongono.

Si intende altresì ottimizzare i costi d’impianto, di esercizio ed energetici attraverso l’efficientamento globale degli impianti e l’uso di sorgenti luminose a basso impatto ambientale che contribuiranno a rendere migliore la fruibilità di tutte le aree e degli spazi attigui.