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Cesena. Ieri sera, giovedì 6 dicembre, il Teatro Verdi di Cesena ha aperto le sue porte alla solidarietà per il Gran Gala dell’Istituto Oncologico Romagnolo, tradizionale appuntamento pre-natalizio giunto oramai alla decima edizione che rappresenta il clou degli eventi di raccolta fondi per il secondo periodo dell’anno. Anche nel 2018 la partecipazione del tessuto sociale e imprenditoriale del territorio è stata vasta. Sono stati più di 200 i partecipanti che hanno ascoltato con vivo interesse il punto della situazione sulla lotta contro il cancro fatto da due grandi protagonisti dell’oncologia romagnola: il prof. Dino Amadori, presidente IOR, e il dott. Massimo Guidoboni, Responsabile U.O. Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica dell’IRST IRCCS, che a fine serata si è anche simpaticamente prestato assieme ai tanti volontari di Cesena alla vendita dei biglietti della lotteria solidale. Anche grazie a quest’ultima iniziativa l’incasso della serata ha potuto sfiorare la cifra record di 50.000 euro: più precisamente sono stati 49.885 gli euro raccolti, ben 7.000 euro in più dell’edizione 2017, che verranno interamente devoluti alla causa della ricerca scientifica portata avanti proprio dall’equipe del dott. Guidoboni presso l’IRST IRCCS.

«È bello vedere tanta vicinanza alla nostra mission – ha spiegato nel corso della serata il prof. Amadori – la fidelizzazione che lo IOR ha in questo territorio è tra le più sentite ed importanti. Sono sicuro che molto presto la Romagna sarà citata quale esempio di standard di cure non solo in Italia ma in Europa: a tal scopo sarebbe sufficiente trovare la sinergia giusta tra le varie entità sanitarie dell’Area Vasta. I passi avanti svolti negli ultimi anni dall’oncologia sono innegabili: grazie alla biologia molecolare, che presso l’IRST viene svolta ai più alti livelli, saremo presto in grado di fornire a ciascun paziente un percorso di cura personalizzato. Troppe volte si è detto che avremmo sconfitto il tumore entro poche decine di anni: rimango convinto che per arrivare a questo risultato occorrerà un secolo, ma questo è sicuramente il secolo buono. Proprio per questo motivo occorrono tante risorse: ma sono i migliori investimenti che possiamo fare, perché vediamo riscontri immediati. Non è un caso che i tumori sul nostro territorio abbiano tra i più alti tassi di sopravvivenza in Italia e in Europa. Per questo sono così importanti serate come questa: sento il dovere di ringraziare tutti coloro che aiutano lo IOR ad effettuare questi investimenti.»

Ad inizio serata è intervenuto anche il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. «Sul nostro territorio esiste un triangolo virtuoso formato da IRST, IOR e imprenditoria, i cui membri sanno di dover restituire ai cittadini romagnoli qualcosa che va al di là della capacità di funzionare come aziende, cosa che di questi tempi rimane comunque molto importante. Ci tengo a ringraziare in special modo i volontari presenti: persone che si prendono cura di noi nel momento in cui ci sentiamo più deboli e impauriti, in modo assolutamente altruistico e gratuito. Devo dire che a Cesena, alcuni anni fa, quando si decise di sviluppare la nostra oncologia attraverso il rapporto diretto con l’IRST, facemmo una cosa di cui ancora oggi siamo orgogliosi e che andremo ad implementare nel corso delle prossime settimane: il settore pubblico, quando ha a che fare con un sistema così virtuoso, non può che crescere ed aumentare la propria capacità di garantire servizi di qualità. Siamo diventati i massimi esperti nel raccontare le cose che non funzionano del nostro paese: stasera sappiamo di avere a che fare con un pezzo d’Italia che invece funziona.»

Suggestivo anche l’intervento del Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, che ha rivelato un sogno per il 2019 che potrebbe riguardare proprio il territorio romagnolo in generale e la città di Cesena in particolare. «Sono anni che abbiamo nel cassetto un progetto che riguarda la prevenzione oncologica. Da oltre vent’anni svolgiamo in questo senso una preziosa attività nelle scuole che riguardano la sensibilizzazione dei ragazzi a corretti stili di vita, che minimizzino il rischio di sviluppare in futuro neoplasie: da quando abbiamo iniziato ad oggi sono stati circa 150.000 gli studenti a cui ci siamo rivolti. A questo si aggiungono le iniziative rivolte ai più grandi, come ‘La Salute a Tavola’ sull’importanza di un’alimentazione sana, e ‘La Salute in Movimento’, che riguarda invece l’attività fisica. Tutto questo è per noi un lavoro itinerante, che costa fatica e soprattutto che costringe a far riferimento all’unico centro di prevenzione regionale che è a Reggio Emilia: un bellissimo centro, gestito in maniera impeccabile, ma non tutte le scuole possono permettersi di andarci per partecipare ai laboratori. Ebbene, la grande sfida del 2019 sarà quella di creare una struttura similare proprio a Cesena, in cui convogliare anche tutti gli aspetti di integrazione delle terapie: una serie di pratiche che purtroppo oggigiorno risultano frammentate e trattate anche da ciarlatani, e che al contrario in questo modo sarebbero erogate da professionisti seri e preparati.»

Anche per l’edizione 2018 il successo del Gran Gala è da ricondurre alla nutrita partecipazione delle realtà imprenditoriali sensibili alla lotta contro il cancro in Romagna, con una citazione speciale per Gruppo Martini e Righi Group. Ringraziamenti doverosi vanno anche a: Siropack Italia, Agenzia Immobiliare Rubboli, Cangini Benne, Sorma Group, Infia, Gelfrigor, Centrale del Latte di Cesena, Technogym, Rete PMI Romagna, PLT Pure Green, Orogel, Cooperativa Agricola Cesenate, Unicredit, Società Agricola Guidi, Apofruit, Confartigianato per il Sociale, Prefabbricati Baruzzi, CNA Forlì-Cesena, Cesena Fiera, Viaggi Manuzzi, Giemme, Camac, Mercato Ortofrutticolo di Cesena, Campomaggi & Caterina Lucchi, Consorzio di Bonifica della Romagna, Credito Cooperativo Romagnolo, Mordenti Srl, Confcommercio Comprensorio Cesenate.