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Novità in arrivo per i celiaci emiliani e romagnoli, quasi 17mila persone in regione che soffrono di questa particolare intolleranza al glutine.

A quattro anni dall’avvenuta digitalizzazione dei buoni per il ritiro dei prodotti gluten free (che hanno messo fine alle file agli sportelli per il ritiro dei tagliandi), la Regione Emilia-Romagna ha dato il via al nuovo percorso di dematerializzazione, che trasformerà la tessera sanitaria in un vero borsellino elettronico.

Lo prevede una delibera di Giunta, approvata a fine dicembre, che supera le vecchie normative (vecchie di undici anni) e recepisce anche i nuovi tetti di spesa imposti dal Governo, in vigore dal primo gennaio. Limiti che, eccezion fatta per i bebè fino a dodici mesi, prevedono una significativa riduzione degli importi. Basti pensare che il limite mensile per un anziano passa da 140 a 89 euro.

Quello della dematerializzazione dei buoni è un provvedimento atteso da tempospiega la consigliera regionale Manuela Rontinitanto è vero che, sull’argomento, ho sollecitato la Giunta anche lo scorso anno con un’interrogazione. A breve i cittadini colpiti dalla celiachia potranno evitare di stampare i buoni dal proprio Fascicolo sanitario elettronico, utilizzando direttamente la Tessera sanitaria con microchip e frazionando l’importo di spesa. Purtroppo, duole rilevare come il Governo abbia ridotto l’importo dei buoni, dimostrandosi sordo alle istanze dei celiaci”.

Entro la fine del mese di gennaio la Regione dovrà varare l’infrastruttura tecnica per la completa dematerializzazione dei buoni di spesa, attraverso l’istituzione di un Archivio regionale gestione buoni. Il nuovo sistema dovrà mettere in rete poi, tra i mesi di aprile e giugno dell’anno in corso, tutte le Aziende sanitarie della Regione.