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Ravenna. Municipio di Ravenna gremito per l’incontro nazionale a sostegno del settore delle estrazioni e dei lavoratori. Il sindaco Michele de Pascale: “Faremo di tutto per fermare un provvedimento sbagliato, intempestivo e affrontato con leggerezza”

La sala preconsigliare del municipio ha ospitato questa mattina l’affollatissimo incontro pubblico voluto dal sindaco Michele de Pascale per condividere, coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore delle estrazioni e dei lavoratori dopo l’approvazione in senato dell’emendamento 11.0.43, inserito nel Ddl semplificazioni, che danneggia gravemente l’intera l’industria upstream. Erano presenti rappresentanti del mondo imprenditoriale sindacale, anche a livello nazionale, dell’associazionismo ambientale, e lavoratori.

Il primo intervento è stato appunto quello del sindaco:

“Non avevo dubbi di vedere oggi questa sala strapiena. Ringrazio tutti i presenti e tutti coloro che – anche su fronti opposti – si stanno battendo contro questo emendamento, a partire dalla Regione Emilia Romagna che si è resa disponibile a chiedere al Governo un tavolo per affrontare il tema.

Tutti noi in primo luogo vorremmo poter discutere di politiche energetiche e ciò a cui ci opponiamo con forza è il fatto che un tema così delicato come quello della transizione energetica e delle politiche energetiche del nostro Paese è stato affrontato con leggerezza attraverso un emendamento presentato durante una notte.

Questa mattina ci troviamo a Ravenna, con persone che vengono da tutta Italia, per chiedere che venga fermato un provvedimento sbagliato, intempestivo, definito senza un approfondito dibattito, senza le audizioni parlamentari delle categorie economiche, delle organizzazioni sindacali, dell’Università, di tutte le sensibilità che si approcciano alla tematica energetica.

Se questo metodo ‘passa’, si può ragionevolmente supporre che verrà replicato anche quando dovranno essere affrontate altre discussioni altrettanto strategiche; domani potrà accadere la stessa cosa anche a qualsiasi altro comparto economico italiano.”

“Da Ravenna e dall’Emilia-Romagna arriva oggi un segnale molto forte al Governo, da parte in primis di lavoratori e imprenditori: stralciate una norma che uccide il settore dell’oil & gas, bloccando il lavoro e gli investimenti. Si apra immediatamente un tavolo, come abbiamo fatto qui. Servono ascolto e confronto prima di fare norme al buio. Ci sono le condizioni per imboccare con più forza la strada della conversione energetica, come stiamo già facendo in Emilia-Romagna e a Ravenna, senza distruggere il lavoro e senza aumentare la dipendenza energetica del nostro Paese.” ha dichiarato Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia Romagna.