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«La manifestazione di oggi a Roma dei caschi gialli, i lavoratori dell’oil&gas che sono venuti a testimoniarne al Governo la loro preoccupazione per le decisioni prese con l’emendamento che blocca le estrazioni, è stata un grande successo e ha dimostrato due cose importanti». Il consigliere Pd alla Regione Emilia-Romagna Gianni Bessi ha partecipato all’iniziativa di lotta che ha visto manifestare insieme le maestranze e gli imprenditori, uniti dall’impegno di fare capire all’esecutivo quanto sia grave e controproducente per la già debole economia italiana la decisione di mettere in ginocchio un settore che dà lavoro a migliaia di persone e produce benessere nei territori.

«La prima cosa – prosegue Bessi – è che il mondo dell’energia, dell’industria del gas naturale italiano, dell’impiantistica industriale è vivo, vuole fare sentire la propria voce, vuole testimoniare quale sia l’importanza che ha per il presente e futuro di questo Paese. La seconda è che nonostante Luigi Di Maio continui a non volere ascoltare i lavoratori italiani, rifiuti il confronto con loro che sono i suoi ‘datori di lavoro’, la battaglia per fare valere le proprie ragioni e, in questo caso, la propria occupazione, continua. Voglio ricordare da questo punto di vista che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha scritto una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte per chiedere di discutere il futuro di questi cittadini italiani e di queste imprese italiane che, non dimentichiamolo, hanno un prestigio di livello internazionale e che hanno in Emilia-Romagna un distretto industriale che vede migliaia di aziende da Piacenza a Ravenna. Mi impegnerò fino all’ultimo perché questo scempio ai danni di tante brave persone che ogni giorno si svegliano per andare a lavorare, produrre ricchezza e pagare le tasse, non venga consumato».