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Ravenna. Nei giorni scorsi, nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti svolte dalla Guardia di Finanza presso il porto di Ravenna, una pattuglia delle Fiamme Gialle fermava un’autovettura con targa estera che, accortasi dei controlli in atto, aveva cercato di invertire la propria direzione nel vano intento di eludere la vigilanza.

Immediatamente raggiunta e sottoposta a controllo dai Finanzieri, veniva accertato che alla guida del veicolo si trovava un cittadino di nazionalità romena da anni residente a Ravenna, il quale aveva omesso di reimmatricolare l’automobile in Italia in violazione delle nuove norme del Codice della Strada.

Per questa ragione le Fiamme Gialle hanno elevato al trasgressore una sanzione amministrativa di circa 500 euro ed hanno sottoposto a sequestro il veicolo, in attesa che venga ricondotto all’estero o reimmatricolato con targa italiana.

Nel corso del controllo, inoltre, i Finanzieri hanno proceduto all’ispezione del bagagliaio dell’auto, ove hanno rinvenuto, occultate all’interno di alcune borse, cinque taniche di gasolio da 10 litri ciascuna, delle quali il proprietario del veicolo non è stato in grado di dimostrare la legittima provenienza.

Il cittadino romeno, quindi, è stato segnalato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ravenna per il mancato pagamento delle accise gravanti sul carburante illecitamente detenuto, violazione sanzionata con il pagamento di una somma da due a dieci volte l’imposta evasa oltre alla confisca del gasolio.

L’attività si colloca nell’ambito dei costanti servizi di vigilanza doganale e di contrasto ai traffici illeciti che le Fiamme Gialle ravennati attuano quotidianamente presso lo scalo marittimo cittadino, a tutela della legalità e della sicurezza economico-finanziaria.