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Per Sordità si intende una riduzione dell’udito, un calo della “capacità di sentire”. Questo problema può interessare persone di tutte le età, dai neonati agli ultra 80enni, ma nella maggioranza dei casi si ha a che fare con soggetti adulti/ anziani, che si rivolgono al Medico Specialista Otorinolaringoiatra, in quanto la loro qualità di vita non è più soddisfacente per le loro esigenze. Tipicamente il sordo dice di sentire ancora accettabilmente, ma di provare grande difficoltà nel comprendere ciò che viene detto dall’interlocutore (“Dottore, io ci sentirei ancora bene, ma non capisco niente quando mi parlano!”, oppure: “E’ colpa di mia moglie, che bofonchia mentre parla, e poi mi dice sempre che me lo aveva detto, ma io non ho capito!”).

Come trattarla?

A questo punto il primo passo, che è quello più importante, è già stato fatto: la persona si è resa conto di avere un problema, e chiede quali rimedi ci possano essere. Non c’è infatti peggior sordo di chi non voglia sentire, ed è sempre sbagliato prescrivere delle Protesi Acustiche a chi non ne senta la necessità durante le attività quotidiane. Il rischio sarebbe quello di procurarsi un paio di “quegli apparecchi” tanto temuti ed osteggiati, che andrebbero immancabilmente a finire dentro ad un cassetto, inutilizzati.

E’ quindi indispensabile innanzitutto valutare lo stato delle orecchie del soggetto, delle sue condizioni di salute generali, della sua capacità uditiva con un esame dell’udito: questo permetterà di quantificare e capire il tipo di Sordità, così da poter individuare le possibilità realistiche di recupero uditivo. 

Per fare ciò è indispensabile effettuare una visita presso il Medico Specialista Otorinolaringoiatra. In Romagna potete rivolgervi per un consulto al Dott. Enrico Maria Amadei, otorinolaingoiatra all’Ospedale Infermi di Rimini, oppure al Dott. Massimo Magnani, otorinolaingoiatra all’Ospedale Bufalini di Cesena, o infine al Dott. Bartolini Daniele a Cattolica.

Qual è l’Obiettivo?

L’obiettivo è quello di ripristinare le condizioni anatomo-funzionali il più efficienti possibile, tali da garantire una buona vita di relazione sociale ed un miglioramento sostanziale della qualità della vita.

A seconda dei casi sarà sufficiente una “buona pulizia delle orecchie”, per la rimozione del “Tappo di Cerume”; talora bisognerà ricorrere ai Farmaci, per curare ad esempio un’otite; talora sarà indicato effettuare un intervento chirurgico; infine potrà essere indicato il ricorso alle Protesi Acustiche.