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Rimini. Sono già 40 le coppie che nel 2019 hanno chiesto di sposarsi nei nuovi luoghi di grande fascino individuati nell’ambito del progetto Rimini wedding destination. Due i nuovi luoghi che si vanno ad aggiungere a quelli in cui è possibile celebrare matrimoni e unioni civili

La spiaggia dorata di Riminiterme a Miramare e la sala degli arazzi del Museo della Città: sono questi i due nuovi spazi individuati ieri dalla giunta del Comune di Rimini quale “Casa comunale” e adibiti, in via non esclusiva, allo svolgimento dei matrimoni e delle unioni civili nell’ambito del progetto ‘wedding destination’. Spazi che vanno ad aggiungersi a quelli precedentemente individuati per la celebrazione dei matrimoni civili, ovvero:
1 Casa dei matrimoni in Piazzale Boschovich;
2 Teatro Galli;
3 Castel Sismondo;
4 Grand Hotel di Rimini,
5 Palazzo del turismo in Piazzale Fellini,
6 Museo della Città: sala del Giudizio o lapidario romano;

E se nel 2018 sono stati 36 i matrimoni celebrati da Rimini Reservation nell’ambito di questo progetto, nel 2019 sono già arrivate 40 prime richieste fra cui 27 riti già confermati, di cui:
4 alla casa dei matrimoni
3 fra Castel Sismondo e Teatro Galli
3 al Grand Hotel
12 al Museo / Lapidario
5 alla Palazzina Roma

L’aggiunta della spiaggia di Riminiterme fra i luoghi di grande fascino dove è possibile sposarsi consentirà di avere una maggiore disponibilità per celebrare i matrimoni sulla spiaggia durante il periodo estivo, oltre alla Casa dei Matrimoni. A Riminiterme si potrà utilizzare la tensostruttura centrale oppure organizzare il rito con i piedi proprio sulla sabbia. Dopo il rito sarà anche possibile organizzare il ricevimento o la festa nello stesso spazio.
Sono numerosi gli sposi hanno contattato Rimini Reservation con il sogno di sposarsi sulla spiaggia, l’immaginario di scambiarsi le promesse davanti al mare. Sono persone che amano il mare e che spesso non vivono in una città marittima e per questo hanno scelto un comune diverso da quello di appartenenza per il giorno del fatidico sì.
Dopo il primo anno di attività, entra dunque nel vivo il progetto wedding di Rimini, partito nel 2018 con l’aggiunta di nuovi luoghi di fascino dove è possibile la celebrazione di matrimoni ed unioni civili, spazi che si sono andati ad ampliare in qualità e quantità l’offerta che prima era disponibile, ovvero gli uffici dell’anagrafe in Via Marzabotto, la Sala della Giunta nella Residenza Municipale di piazza Cavour.
Il progetto di wedding destination (http://www.riminiweddingdestination.it/index.cfm), affidato dall’Assessorato al Turismo alla società partecipata Rimini Reservation, si sta rivelando di anno in anno sempre più interessante. Il wedding destination per ora è una “nicchia” di mercato interessante non solo per la ricaduta economica, ma anche per l’affermazione dell’immagine territoriale di una destinazione. Rimini ambisce a diventare sempre più meta competitiva a livello nazionale ed internazionale, grazie alla riappropriazione di alcuni spazi identitari e alla promozione di una offerta integrata di tutte le componenti che ruotano attorno al matrimonio, dall’albergo ai servizi legati alla scoperta del territorio, dal wedding planner al video maker, dal fotografo al banchetto.