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Per chi è alla ricerca di un televisore nuovo, il 4K è senza dubbio il formato a cui fare riferimento, anche perché nei prossimi anni esso sarà lo standard principale per le serie tv e per i film. 

Il 4K nel 2019

Il Full HD ha ben pochi anni di vita di fronte a sé, essendo ormai stato inglobato da un 4K che, con il trascorrere del tempo, costa sempre di meno e quindi è sempre più ricercato dai clienti. L’offerta di contenuti nel nostro Paese fino a qualche anno fa era abbastanza limitata, ma ora si sta espandendo sempre di più, coinvolgendo non solo le fiction e i film, ma anche gli eventi sportivi. Basti pensare a Netflix, che propone diverse produzioni realizzate in questo formato. Ci sono, per altro, dei televisori che presentano un’opzione attraverso la quale è possibile simulare, a partire dal Full HD, il 4K: un buon inizio, senza dubbio. Più i televisori 4K vanno diffondendosi e più i contenuti si moltiplicano, complici gli sforzi compiuti dai produttori più importanti nell’ambito del marketing.

E le smart tv?

Samsung e diversi altri importanti produttori di televisori 4K mettono a disposizione un ricco catalogo di contenuti e di servizi tramite programmi e applicazioni che sono pensate per essere installate sul televisore. Le smart tv non sono una novità del 4K, se è vero che c’erano già con il formato Full HD, ma certo è che in presenza di televisori nuovi caratterizzati da un livello di definizione più elevato un’opzione di questo tipo assume una notevole importanza. Anche perché per la visualizzazione dei video in 4K non c’è soluzione più efficace e più pratica dello streaming, sempre che si abbia a disposizione una connessione a Internet veloce. Le uscite di nuovi modelli si rincorrono e sul web i prezzi scendono: è possibile acquistare una smart tv in offerta con risoluzione 4K senza dover accendere un finanziamento.

Che cos’è il sistema HDR

Da più di tre anni – cioè da quando è avvenuta la prima presentazione al CES 2016 – il pubblico ha imparato a conoscere il sistema HDR. Con questa sigla si fa riferimento a un’espressione in lingua inglese, High Dynamic Range, che segnala la possibilità di estendere l’intervallo tra le aree visibili più chiare e quelle più scure dell’immagine. Un effetto di questo tipo, ovviamente purché sia calibrato in modo adeguato, offre la possibilità di visualizzare meglio un maggior numero di dettagli. Tuttavia, a volte il risultato che ne deriva è quasi innaturale, in quanto è come se fossero messi dei punti di luce in più, in modo del tutto artificiale: una situazione a cui la vista umana non è abituata. Quel che è certo è che si assiste a una maggiore saturazione e a una maggiore brillantezza dei colori, anche se il contenuto influenza molto la resa.

Il contrasto in un televisore 4K

Tra gli aspetti che è bene tenere in considerazione in vista della scelta di un televisore 4K c’è il contrasto, che corrisponde alla differenza tra il bianco più chiaro che lo schermo è in grado di riprodurre e il nero più scuro. Non c’è, tuttavia, uno standard che consenta di identificare il contrasto in modo preciso, e per di più non bastano le indicazioni dei produttori per avere un quadro più chiaro. 

Non solo risoluzione

Come si può capire, insomma, la risoluzione non è il solo aspetto da valutare per trovare un televisore in linea con le proprie aspettative. Per beneficiare di colori vividi e di immagini brillanti, per esempio, è molto importante la retroilluminazione dello schermo, dovuta ai LED che rendono le immagini visibili dietro ai cristalli liquidi.