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Da dove parte l’inchiesta?

Le indagini lampo, che sono state condotte da ottobre 2018, sono nate da un’intuizione della pm Valentina Salvi sul numero troppo elevato di fascicoli aperti per presunti abusi sui minori, rivelatisi tutti infondati.

Cosa sembra sia successo a Bibbiano?

Le indagini hanno fatto emergere alcune ombre e questioni ancora poco chiare. Tutto si basa su alcuni indizi: come i regali dei genitori mai consegnati ai bambini. In una stanza dei servizi sociali a Bibbiano i Carabinieri hanno infatti trovato vari pacchi regalo con bambole, videogame, giocattoli, vestiti e altro. Per i pm si voleva interrompere ogni forma di rapporto tra genitori e bambini: in un caso omettendo anche l’informazione della nascita di un fratellino. Foti lo psicoterapeuta presidente della Associazione “Hansel e Gretel” era stato inizialmente accusato di aver manipolato una ragazza durante le sedute, accusa già caduta perché secondo il tribunale del riesame non ci sono gravi indizi di colpevolezza. L’altra accusa è l’abuso d’ufficio in concorso perché sarebbe stato consapevole che le psicoterapie che gli venivano pagate dovevano essere bandite con concorso, in pratica quello che si contesta al Sindaco di Bibbiano cioè di aver fatto un affido diretto senza un evidenza pubblica, anche se l’importo era sopra i 40.000 euro. Ma legge prevedeva fino a prima del 2019 nell’ambito degli appalti l’affidamento diretto per importi pari o superiori a 40.000 € ed inferiori a 150.000 € , con la Legge di Bilancio 2019 (fatta da questo governo) si è introdotto l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto per importi pari o superiori a 150.000 e inferiori a 350.000 euro (art. 36, comma 2, lett. b). Altra accusa che viene fatta invece al Sindaco quella di aver favorito l’associazione nell’affidamento di una stanza comunale, omettendo di ricorrere a procedura pubblica. Inoltre altra accusa fatta esclusivamente al Centro studi Hansel e Gretel, è quella di chiedere per ogni seduta di psicoterapia 135 euro (la media è di 60-70) con un danno economico di 200mila euro per le casse pubbliche. Sempre secondo gli inquirenti, alcune relazioni dei colloqui con i bambini sarebbero state falsificate per screditare i genitori e favorire gli affidi a famiglie terze e consegnate quindi falsificate ai giudici che dovevano decidere su gli affidamenti (perché ricordiamo che non sono gli psicologi a decidere su gli affidamenti, ma i giudici). Questa indagine ci tiene poi a sottolineare il Procuratore di Reggio Emilia Mescolini, non riguarda i servizi sociali della Val D’Enza, ma le persone attinte da misure cautelari. E per ora si tratta di alcuni medici, del direttore generale dell’Ausl di Reggio, Fausto Nicolini), di alcuni psicoterapeuti e psicologi e delle famiglie affidatarie.

Le Fake

Nelle ore successive all’ uscita dell’inchiesta si è parlato di bambini storditi con l’eletroshock, una prima enorme Fake. La cosa è stata subito chiarita dal Procuratore di Reggio Emilia Mescolini (anche se non ha avuto lo stesso eco dell’accusa sui social) “Non si tratta minimamente di elettroshock. Queste macchinette sono state individuate dai Carabinieri durante le intercettazioni ambientali e una è stata sequestrata. Si faranno gli accertamenti del caso, ma ciò che si può fin da ora escludere è che ci sia stato elettroshock”. Ma intanto a un’ ora dalla Pubblicazione della notizia Luigi di Maio capo politico del M5S, pubblica una vignetta con scritto che il Sindaco del Pd “lucrava sui bambini tolti ai genitori”. Obbligando il Procuratore Mescolini a intervenire ulteriormente, smentendo la cosa “Non credo ci sia stata una copertura. Il primo cittadino risponde solo in merito alla presunta violazione delle normative degli appalti. Non ha accuse in concorso con le violenze ai bambini”, smentendo anche che vi fosse un sistema illecito; di compravendita di bambini, accuse prontamente uscite su tutti i social.

La Propaganda e lo Sciacallaggio

A pochi minuti dall’uscita della notizia sul “Caso Bibbiano” già si diffondevano le Fake, sia tramite giornali che social. Primo tra tutti (come abbiamo già accentato) il Post con la Foto di Andrea Carletti, sindaco stimato e apprezzato di Bibbiano, eletto poche settimane prima con il 78% dei consensi, con la Scritta “ARRESTATO PER AFFARI CON BIMBI TOLTI AI GENITORI” e ben in evidenza il Simbolo PD. Allo stesso tempo giornali come “Il Secolo d’Italia” da sempre vicino alla Destra, hanno pubblicato articoli dal titolo: “Il GIP: il sindaco Pd di Bibbiano era pienamente consapevole del business sui bambini” esattamente il contrario delle dichiarazioni del Procuratore. E così è partita la macchina del fango. A seguire un giornalista scopre che il M5S ha finanziato proprio Foti e l’associazione Hansel e Gretel circa un mese prima dell’uscita delle indagini. Ma il M5S era già pronto all’offensiva e dopo tre settimane dallo scoppio del caso Alessandro di Battista annuncia un libro scritto per la Casa Editrice Fazi su Bibbiano. Il 23 maggio finanziano con 195.036 euro l’associazione, il 20 luglio uno dei suoi massimi esponenti annuncia un libro su e contro l’associazione “degli orrori”, un tempo da record per la scrittura di un libro cosi delicato da fa invidia a Bruno Vespa. Mentre la Lega incalza “E allora Bibbiano?” e annuncia passerelle e manifestazioni in loco contro la sinistra.

Perché Foti e l’Associazione Hansel e Gretel era così stimata?

Una associazione conosciuta e di professionisti stimati, tanto che la ONLUS è stata utilizzata 20anni fa per le consulenze che hanno portato ai Processi sul caso “Veleno” nella Bassa Modenese. Dove alla fine degli anni Novanta una inchiesta su una presunta banda di pedofili (i cosiddetti “Diavoli della bassa modenese”) portò all’allontanamento di 16 bambini dalle loro famiglie. Si pensava che queste famiglie facessero parte di una setta che violentava sessualmente e faceva prostituire i bambini. Ad oggi, dopo l’inchiesta giornalistica di Repubblica del 2017, vengono criticate duramente le indagini dell’epoca e le modalità di interrogatorio dei bambini, gettando ad oggi anche pesanti dubbi anche sulle condanne confermate in Cassazione.