- Redazione

74 anni fa, alle 08:15 del 6 agosto del 1945, la città di Hiroshima fu distrutta da una bomba atomica. In pochi minuti migliaia di persone persero la vita. 3 giorni dopo il 9 agosto anche la città di Nagasaki incontrò lo stesso destino.

Hibakusha letteralmente significa “coloro che sono stati colpiti dal bombardamento”.

La Città di Cervia ha invitato dal 30 maggio al 6 giugno 2017 la signora Tamiko Shiraishi, sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima, per portare a tutta la cittadinanza la sua drammatica testimonianza. La sua visita è stata possibile anche grazie agli alunni della Scuola Primaria M. Buonarroti di Montaletto che hanno avviato in primavera del 2016 un dialogo con lei via Skype nella sede di Mayors for Peace. La signora Tamiko Shiraishi ha generosamente raccontato la sua esperienza in occasione dei tanti incontri organizzati nelle scuole del territorio cervese e con la cittadinanza, sottolineando che finché avrà vita si batterà per l’eliminazione delle armi nucleari dal pianeta.

Frasi tratte dai sui incontri con gli studenti delle scuole cervesi.

Come ricorda quel giorno?
“Ero una bambina felice di sette anni. Il cielo era limpido ed il sole splendeva. Era una giornata tiepida e mi trovavo nell’atrio della scuola a circa quattro chilometri dal punto zero”

Oggi come sta?
“Non dimenticherò mai questo tragico evento e quel cattivo odore. Ho sofferto tantissimo e miracolosamente i miei due figli sono sani. All’età di 60 anni sono andata in pensione e nel 2000 ho deciso di diventare una guida volontaria del Peace Memorial Museum di Hiroshima. Sono orgogliosa di essere diventata una testimone e strumento di pace. Il mio vissuto deve far capire a tutti che una simile tragedia non deve essere mai più ripetuta. Tante persone non sanno ancora cosa è accaduto 72 anni a Hiroshima. A noi sopravvissuti alla bomba è rimasto poco tempo. La nostra missione è quella di trasmettere la sofferenza inumana inflitta dalla bomba. Per favore raccontate questa storia alle vostre famiglie a casa. Spero che tutti pensino seriamente di abolire le armi nucleari per creare un mondo di pace duraturo”.

La città di Cervia collabora da diversi anni con la “Campagna Senzatomica” che insieme alla Rete Italiana per il Disarmo e Mayors for Peace fanno parte di ICAN International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Premio Nobel per la Pace 2017.

Seduta del Consiglio comunale del 28 giugno 2018:
Adesione alla campagna “Italia, ripensaci”, promossa dalla Rete italiana per il disarmo e da Senzatomica per il sostegno al trattato sulla proibizione delle armi nucleari”.
La campagna è stata ideata in risposta agli appelli dei sindaci di Hiroshima e Nagasaki e alle preghiere degli Hibakusha, i sopravvissuti dei bombardamenti sulle due città giapponesi, chiede a enti locali, associazioni e semplici cittadini di firmare simbolicamente il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari.

Il Comune di Cervia promuove politiche per la Pace, intesa non solo come assenza di guerra ma come necessità di una cultura della pace, quale conoscenza diffusa e consapevole dei fattori tutti che contribuiscono a creare condizioni di giustizia reciproca tra i popoli.
Uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione Comunale di Cervia, che riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, è la promozione della cultura e dell’educazione alla Pace nel rispetto dei diritti umani e della solidarietà internazionale.

“Comunicare ai cittadini non esperti, è il “nuovo dovere prioritario”. Noi crediamo che un cittadino informato agirà per la vita e non per la morte. Il potere dello spirito umano è più forte delle armi nucleari”
Albert Einstein
Fisico

“Quando le persone si uniscono e continuano a fare tutto ciò che è in loro potere per il bene degli altri si può trovare il modo di affrontare anche le difficoltà apparentemente più ingestibili”.

Tratto dalla “Proposta di Pace 2017” di
Daisaku Ikeda
Presidente Soka Gakkai Internazionale